Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; AUSTRIA
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1937
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Friedrich Engel von .lanosi
si sarebbe forse e probabilmente intensificato; dunque raggiunto ciò che l'Austria voleva.
Ritornando al nostro ulteriore compito sorto in seguito immediato all'eventuale rifiuto della Sardegna, la quale dovrebbe corrispondere repentina l'offensiva della 2" Armata, VAiutante generale conte v. Griinne coll'energico appoggio degli altri membri militari della confe-renza, insiste sulla proposta di mettere subito a pie di guerra tutta l'Armata, decisione urgentissima per il fatto che occorrono 3 mesi interi per raggiungere questo stato in ogni suo limite.
Il Ministro degli esteri crede di sospendere questo grande passo fino a che la Francia si sia definitivamente dichiarata, ciò che in seguito alla richiesta di disarmo dell'Austria alla Sardegna dovrà decidersi fra pochi giorni. Per il momento abbiamo da trattare in sostanza solo col Piemonte; in riguardo alla cui alleata però la Francia con un avversario che secondo le apparenze ha già ceduto. Se però si trattasse del contrario e l'azione ostile della Francia fosse confermata definitivamente, allora il momento di spiegare in pieno tutta la potenza dell'Austria è giunto ed in pari tempo quello di presentare la proposta comune fissata con la Prussia per questo caso, cioè di chiedere all'assemblea federale a Francoforte sul Meno l'armamento dei contingenti federali. Per oggi dunque non vi sia da decidere in primo luogo che la spedizione di forze relative alla decisione dei circoli militari a difesa delle coste adriatiche.
Così pure il Ministro barone v. Bruck è dell'opinione che si aspetti coll'ordine di mobilitazione generale dell'Armata la dichiarazione della Francia attesa fra pochi giorni. Desidera però con impazienza che si provochi questa dichiarazione inquantochè la situazione presente incerta è più pericolosa e insopportabile che la guerra stessa.
S. M. VImperatore si degna quindi di conferire l'ordine: che l'invio dell'intimazione al Gabinetto torinese abbia da effettuarsi ancor oggi a mezzo corriere e ricorda contemporaneamente che tanto in riguardo a questo atto quanto ad un eventuale scoppiare della guerra le pubblicazioni convenevoli dovranno essere diramate; ciò che in seguito alle relazioni del Ministro dell'interno, degli esteri e del Primo aiutante generale abbia da farsi immantinente secondo le loro spettanze a mezzo di un articolo nella Wìenerzeìtung che svolga la situazione, e in caso di guerra a mezzo di un manifesto imperiale ai popoli, un ordine del giorno alla 2* Armata e quindi da parte del generale d'artiglieria conte Cyulai a mezzo di una proclamazione agli abitanti del Piemonte.
S. M. l'Imperatore riferendosi al passare del potere di autorità alle mani del comandante d'armata nel Regno lombardo-veneto nel momento