Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; AUSTRIA
anno
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1937
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pagina
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1595
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UxWltimatum austrìaco del J859 1595
Corpi di volontari, ripeterebbe solo la medesima risposta di quella presente, la quale, se pur si voglia credere cbe la Sardegna non neghi prettamente le sue intenzioni favorevoli per un eventuale disarmo, però ponga tali condizioni in riguardo, che si può felicitare ognuno che, comprendendo per esempio la funzione dei 6 commissari per il disarmo comprenderebbe la sua realizzazione. Come inoltre una circolare emessa dal conte Cavour precisa lo scioglimento dei Corpi di volontari come non effettuabile e non preso in considerazióne, cosi si presenta a noi l'intera inutilità di ulteriori passi diplomatici. Con ciò, assegnando a più riprese le ulteriori decisioni sul nostro atteggiamento di faccia alla Sardegna unicamente ai riguardi militari, metta in considerazione, pure per essi, che in vista dell'atteggiamento delle altre Potenze circa la nostra entrata in Piemonte, dapprima non dovremmo contare su nuovi avversari ma pure nemmeno su un appoggio. Riferendosi alla osservazione frammessa qui nuovamente dal Ministro delle finanze che il fatto dell'entrata di truppe francesi in Italia dimostri pure il palese contegno ostile di Napoleone, al quale dovrebbe seguire contrasto da parte dell'Austria, il Ministro conte Buoi crede, appoggiato in questa sua opinione da Sua Maestà e dal Ministro dell'interno, che il detto fatto debba come causa concomitante avere il suo effetto su di noi ma che non vi sia necessità di menzionarlo separatamente.
Sua Maestà VImperatore e tutti i membri della Confetenza si dichiarano in pieno accordo per l'offensiva immediata.
U Aiutante generale tenente generale conto von Grilnne prende la parola per esporre in questo momento grave alcune domande, che non possono e non potranno affatto alterare l'altissima decisione ma la di cui precisa soluzione è di tale importanza che ninno debba considerarle secondarie. Rievoca il parere esposto nell'ultima Conferenza del 19 m. e. immediatamente prima della decisione per il rilascio dell'intimazione alla Sardegna, espressa dal conte Buoi, in quanto alla situazione d'allora. H conte Buoi osservò di dubitare da parte sua che una resistenza ulteriore della Corte di Torino contro le pretese dell'Austria sarebbe stata vieppiù appoggiata dalla Francia. Quest'ultima Potenza mal preparata ad una prossima grande guerra, cerchi - evidentemente confusa, vedendo le alleanze formantesi a poco a poco a prò dell'Austria solo ancora vie d'uscita per ritirarsi dalla sua politica conseguita fin allora e si possa considerare probabile che la Sardegna, cedendo alle istanze della sua alleata, sotto pressione dell'Europa, si sottomettesse alle condizioni del Congresso accettate dall'Austria. Il Ministro credeva poter essere persuaso che in riguardo alla