Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; AUSTRIA
anno <1937>   pagina <1596>
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1596 Friedrich Engel voti Jariosi
Francia, abbiamo da trattare con. un avversario, che ha ognora ceduto, ed ora ci troviamo in cospetto ad una catastrofe, in cui l'Austria, di fronte alla Francia ed al Piemonte alleati alla rivoluzione, sta isolata e, come lo osservava poco prima il conte Buoi, con ogni probabilità debba contare forse ancora su altri avversari in luogo di vedere un solo soldato di aiuto estero. Divisioni francesi sono già entrate in Italia e a tutto ciò si unisce la notizia portata dai giornali ufficiali di un'alleanza offen­siva e difensiva fra Francia e Russia. Sulle soglie di una grande guerra con tali gravi conseguenze una precarietà così palese della nostra situa­zione politica, porta, infiacchendo e imbrogliando le disposizioni che dobbiamo prendere colle forze militari a nostra disposizione, sommo pericolo. Perchè sia possibile di radunare le forze armate in numero adeguato, metterle in azione per raggiungere l'effetto più favorevole, occorre dal punto di vista militare, forzare una decisa risposta alle seguenti domande: di fronte a quali nemici ci troviamo ? e qual com­pito spetta dunque all'armata ? Che cosa possiamo sperare dalla Prussia e dalla Germania ? Cosa dall'Inghilterra ? Che contegno assumerà la Russia ? Vi è una conferma delle voci su un'alleanza colla Francia ?
Il Ministro conte Buoi risponde non esser preparato a dover svol­gere qui una storia della diplomazia in tutte le sue vicende dei mesi scorsi. Una fondata esposizione della situazione politica in generale ed in particolare sembra impossibile. Non sa niente di una alleanza franco-russa, ma se la notizia portata dai giornali fosse fondata, non avrebbe che da rallegrarsene, perchè in questo caso la Germania e l'Inghilterra sarebbero forzate di marciare con noi. Non vuole credere alle voci corse.
L'Austria non ha toccato in nessun punto i diritti e gli interessi della Russia, ma il conte Buoi non osa garantire che la Russia indispo­sta contro di noi per cause note, non segua la sua inclinazione a nostro imbroglio.
In nessun caso potrebbe minacciarci di guerra nei 15 giorni seguenti, appena nel corso di mesi. L'atteggiamento che la Russia assumerà dunque è completamente incerto come pure quello della Prussia. Per chiarire la situazione è stato delegato ora l'arciduca Albrecht a Berlino e il conte Karolyi a Pietroburgo. Per il momento non osi contare sull'appoggio di neppure un Gabinetto mentre d'altra parte non vuole nemmeno asserire che tutti saranno contro di noi, vieppiù presumere probabile che in termine non ancora da fissarsi la Prussia, la Germania e l'Inghilterra si decideranno a nostro favore, e la Russia prenderebbe un atteggiamento sempre più equivoco. Dunque considera la posizione dell'Austria in questo momento forzatamente