Rassegna storica del Risorgimento
DAVID PIERRE ; TALLEYRAND-P?RIGORD CHARLES MAURICE DE ; CISALPI
anno
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1937
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pagina
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1603
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Le aspirazioni territoriali detta Cisalpina, ecc. 1603
anche se partono da motivi determinanti diversi. Si tratta per lo più di preoccupazioni economiche; ma la finalità politica e unitaria di queste aspirazioni è evidentissima. La borghesia, forza nuova, ricca di energie e piena di esigenze, è alla testa di questo movimento: guarda a Genova, a Venezia, ad Ancona, alla Spezia, come alle proprie sorgenti naturali di vita; promuove, per mezzo della stampa, un'enorme propaganda rivoluzionaria e suscita e diffonde concetti d'unione e di fratellanza, in cui il fine politico è sempre più predominante. Il Termometro politico, redatto dal Salvador, e il Giornale dei patrioti d* Italia, redatto da un esule napoletano, il G-aidi, che già in un opuscolo, scritto molti mesi prima del famoso concorso dell'Amministrazione generale della Lombardia, aveva [propugnato la costituzione di una repubblica italiana, una ed indivisibile, non già federativa, *) sono i propugnatori più entusiasti di questo programma, dove vive e fermenta un germe di nazionalismo, tanto più vivo e sentito quanto più dura e oppressiva e fiscale si fa la dominazione francese, specialmente dopo Campoformio e la partenza di Bonaparte dall'Italia. Ora si guarda all'Istria e alla Dalmazia per il commercio col Levante, ora ad Ancona per il predominio dell'Adriatico; ora su Torino e ora su Lucca, con uno zelo ed un impegno eie a poco a poco viene a permeare di sé la vita di tutta la repubblica. Sistematico e preordinato è l'attacco alla repubblica ligure, per annettersi il porto di Genova e della Spezia e avere così uno sbocco nel Tirreno. E siccome Genova resiste all'invadenza della vicina e sollecita dalla Francia un trattato d'alleanza che le assicuri il riconoscimento della propria indipendenza e integrità territoriale, la Cisalpina cerca di suscitarvi una rivoluzione interna con tendenza unitaria, valendosi dell'opera di un acceso giacobino, il ministro plenipotenziario Gaetano Porro, quantunque in quel momento, per ordine del generale in capo dell'armata d'Italia, Berthier, si fossero iniziate discussioni per la conclusione d'un trattato d'alleanza tra le due repubbliche italiane.
*) C. ZKGBX, La Repubblica Cispadana e il Direttorio francete, in Nuovi Problemi, VI, 1935, pp. 538-540. Cfr. anche: E. ROTA, L'Austria in Lombardia e la preparazione del movimento democratico cisalpino, Milano, AIbrighi e Segati, 1911, p. 272 sgg.; R. GDYOT Le Directoire et la paix de l'Europe, Paris, Alcun, 1911, pp. 596-597; S. PI-VANO, Albóri costituzionali d'Italia (1796), Torino, Bocca, 1913, p. 139 sgg.; V. ADAMI, / tentativi di annessione del Canton Ticino alla Lombardia nel carteggio diplomatico della Cisalpina e del Regno d'Italia, Como, Os tinelli, 1922; C. MORANDI, Idee e formazioni politiche in Lombardia dal 1748 al 1814, Torino, Bocca, 1927, p. 220 sgg.; R. CIASCA, Trattative per Vassetto dell* Italia settentrionale nel 1798, in .Rassegna Storica del Risorgimento, 1935, pp. 174-184; IDEM, Relazioni diplomatiche tra la Repubblica Ligure e la Cisalpina nel 17971798, in Miscellanea Storica della Società Ligure di Storia Patria, voi. LXIV, 1935, pp. 455-559.