Rassegna storica del Risorgimento

DAVID PIERRE ; TALLEYRAND-P?RIGORD CHARLES MAURICE DE ; CISALPI
anno <1937>   pagina <1604>
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1604 Carlo Zughi
GÌ intrighi del Porro sono così aperti e minacciano di generare conflitti cosi seri, che il Direttorio francese, allarmato, dovette intervenire ordinando alla Cisalpina di richiamare il proprio rappresentante. In principio la Francia non mostrò di preoccuparsi della tendenza autonomoespansionistica del partito liberale cisalpino, che giudicava fenomeno di nessuna e scarsa importanza, destinato a svanire come tanti altri, mentre in realtà rappresentava la parte più concreta e più originale del movimento democratico cisalpino, elaborata fuori dalle astrattezze ideologiche rivoluzionarie e dalla pedissequa imitazione francese, ubbidendo ad esigenze economiche e politiche ch'erano nel­l'intimo della sua coscienza e al centro delle sue aspirazioni. Ma quando, in séguito ai richiami del Cacault,*) del David, del Faipoult e dei Suoi migliori agenti civili e militari che ha nella penisola, e davanti ad una effervescenza che minaccia di mutare l'assetto della penisola ai suoi danni e di offrire all'Austria, sempre all'erta, il destro d'intervenire; s'accorge che questa tendenza espansionistica rappresenta un serio ostacolo all'applicazione di quella sua politica rivoluzionaria, che gravi difficoltà finanziarie, più forti di tutti gli scrupoli, l'avevano spinta a guardare a Roma, a Torino, a Genova e a Napoli, cerca di correre sol­lecita ai ripari e argina, frena, reprime, sopprimendo giornali, come il Termometro e il Monitore Italiano del Gioja e del Foscolo, allontanando i giornalisti più spinti, minacciando gli altri ed epurando il Corpo Legi­slativo dei patrioti più intelligenti, pronto però sempre a servirsi della lusinga dei compensi territoriali quando deve ammansire e lusingare gli Italiani. E questo il sistema che adotterà per far accettare alla repubblica il duro trattato d'alleanza francocisalpino, che imponeva a Milano, tra le altre gravose condizioni, il mantenimento d'un'armata d'occupazione di 25.000 uomini e il pagamento di una contribuzione annuale di 18 milioni.2'
1) Parigi, Àrchives da Ministèro des Affaires Etrangères, Garrespondance Poli" tique, Toscane, 149-Ii. foL 243: Caca ni t a Talleyrand, 6 brwnaireVl (27 ottobre 1797). a Los patriotcs ìtaliens , scriveva tra l'altro, que l'envie de falle fortune dévore, et tous Ics francale qui ont, ou croi désircnt dea agences militaires où Fon peut gagner beaucoup, s'tmissent pour former un parti très actif et tres loquace tendant a la revo­lution de l'Italie enfciere. C'cst l'ambition qui agito ce parti; il vent pénétrer en Toscane, territoire vierge où Fon forait bien ses affaires; il vent pénétrer a Rome, à Naples; il faii. ce qu'il peut pour exciter HOB armées a lui en ouvrir le rhemin, sans respect pour Féquité, pour lea traiteli, pour la raison et pour lo sa ine poliiiqnc. Ce parti rcmplit lea gazettes d'Italie d'injurcs et de calumine grosaiores; il est cfl'rcné, sans la moindre délicatesse et sans jugement .
2) Non mi dilungo di proposito a parlare del trattato d'alleanza francocisalpino e il colpo di stato operato in Milano nel germilc dell'unno VI, preferendo rimandareiJ lettore ad un mio studio, che uscirà tra breve nelle pagine della Rassogna di Storia Diplomatica