Rassegna storica del Risorgimento
DAVID PIERRE ; TALLEYRAND-P?RIGORD CHARLES MAURICE DE ; CISALPI
anno
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1937
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pagina
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1605
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Ztè aspirazioni ierruoriaiide.Ua Cisalpina, ecc. 1605
Legato i cisalpini con catene di ferro, P sconfessato apertamente i loro tentativi espansionistici e ordinato al Berthier d'impedire energicamente ogni forma di propaganda, che potesse offrire all'Austria il pretesto d'intervenire, nel marzo 1798 il Direttorio francese mandava a Milano un proprio ambasciatore per elaborare una nuova costituzione, avente per base il rafforzamento del potere esecutivo a spese di quello legislativo, e nel congedare il giovane segretario d'ambasciata, Pierre David, che si preparava a partire per l'Italia, teneva a raccomandargli di fare amare la repubblica. Così all'asservimento si aggiungeva il dileggio. Ma la rivolta contro la Francia conquistatrice già fremeva nell'animo degli Italiani.
Giornalista e uomo di lettere, Pierre David, era andato dalla campagna a Parigi nei primi giorni della bufera rivoluzionaria. Dopo essersi per qualche mese dedicato allo studio delle finanze, era entrato nel Moniteur, che doveva più tardi abbandonare per seguire l'armata dei Pirenei in qualità di segretario di Gavaignac, allora rappresentante in missione. Nel 1795, ritornato a Parigi, aveva fatto il suo ingresso nel Ministero degli Esteri, che il Delacroix veniva allora ricostituendo, in qualità di sous-chef de bureau . Due anni dopo, entrato nelle buone grazie del successore, Talleyrand, veniva nominato segretario d'ambasciata a Milano. L'ambasciatore Trouvé, giornalista egli pure e antico redattore del Moniteur, doveva raggiungere la sede da Napoli, dove allora si trovava in qualità d'incaricato d'affari dopo il richiamo del generale Canclaux. H viaggio del David fu quanto mai avventuroso.
Partito da Parigi il primo marzo in compagnia d'un amico pittore, il Chauvin, si ferma a Lione per visitare i luoghi, dove il Rousseau era solito passeggiare nella sua giovinezza, e rifare, con le Confessioni alla mano, l'itinerario da lui seguito; naviga il Rodano fino ad Avignone su di un battello sporco e puzzolente, ingombro di casse e di passeggeri, e invece di prendere la diligenza preferisce raggiungere a piedi Marsiglia, assalito, strada facendo, da banditi armati, che lasciano andare il romantico diplomatico senza usargli nessuna violenza. Imbarcatosi a Tolone, la nave viene inseguita da un vascello barbaresco e per un caso
J) Cosi Talleyrand, dopo aver fatto accettare ai plenipotenziari cisalpini a Parigi, Visconti e Serbeìloni, U trattato franco-cisalpino, aveva detto al Sondoz, ministro prussiano: .Vai bride Ics cisalpina avee dea ehames de fc? ila ne pouzront pas conce-voir une idée ambitietise sana la pennission du Directoire. Cela étnii nécessaire avee des tétes follement exaltécs et qui pensaient <ru*nne airmée est un droit pour con-querir. Lettera di Sandoz al re, 28 febbraio 1798, in BAUILEU, Preluseti und Frank' retali von 1795 bis 1807, Leipzig, .1881,1, j>. 177.