Rassegna storica del Risorgimento
1820-1821 ; AUSTRIA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1937
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1626
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Leopoldo Sandri
Non sorprende quindi, date tutte queste circostanze e quelle più grandi dettate dal momento, non tutte, come si vedrà, però, disinteressate, che ci sia stato più d'uno che si sia offerto ad andare con la propria imbarcazione in corso per il mare e che il Parlamento abbia accettato queste offerte. Cosi tal Domenico Minutino di Molletta si offre di armare, a sue spese, un Pielego di sua proprietà nominato S. Antonio con due cannoni, trenta fucili, trenta sciabole e trenta uomini di equipaggio; così Giovanni Battista Carrano, Vincenzo Jorio di Fiumefreddo ed altri, tutti padroni di navi, chiedono di poter armare i loro legni, ed andare in corso nell'Adriatico.
Fra le domande pervenute al Parlamento Nazionale vai la pena di riportare quella di tal Girolamo Sciurati di Napoli che mostra come l'entusiasmo di servire la Patria e la generosità dell'offerta non fossero così disinteressate come si potrebbe a prima vista pensare; che anzi, vi è l'esplicita dichiarazione di non poche speranze di guadagno da realizzarsi vendendo le prede eventualmente catturate.
Lo Sciurati scrive (nel suo scorretto italiano che non si è ritenuto opportuno correggere) infatti così:
(23 febbraio 21)
Al Parlamento Nazionale
Un spirito Patriotismo, animalo da un zelo di Patria, conoscendo essere utile al vantaggio della Nazione, desidera farsi conoscere sotto il nome di Girolamo Sciurati come Patrone di un Legno eccellentemente addetto per la Croccìera, si esibisce armarlo per battere il Mare adriatico contro i nemici della brava Nazione Napoletana, per cosi difendere dalli insulti che potrà soggiacere si la Costa del Regno di Napoli come dalli Legni che potranno infettare quel Mare averzo ogni Legno Mercante Nostrale, che potrà navicare, e per così vieppiù garantire la nostra Navigazione, ed in caso di bisogno convogliare li Bastimenti Mercantili;
Il Supplicante s'offre con una copia di animosi Patriotti di fornire il suo legno bene fortificato con Canoni del calibro da sei 50 uomini d'Equipaggio con le sue rispettive armi bianche e da fuoco atti a fare fronte a chiunque nemico competente gli si presenterà oltre delle necessarie vettovaglie che saranno all'uopo per una Croccìera di mesi tre circa, più o meno, che da Superiori di facoltà le sarà destinata ed il tatto sarà guarnito, e fornito a spese del detto Patrone e degli animosi, e distinti Patriotti, addattandosi a tutte quelle leggi, e vincoli, che la Nazione sarà per accordargli, desiderando solamente di potere accordare la rappresaglia in caso se le presentano de nemici tanto Corsari, che Mercanti, percependo la Nazione quegl'utili che competeranno, e che saranno per giudicare su tutte le Prede, che saranno per conquistare etc.
Girolamo Scintati, u
J) A, S. N.f Minklo della marina, fase. 133.