Rassegna storica del Risorgimento
1820-1821 ; AUSTRIA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno
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1937
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pagina
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1631
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Vicenda sul mare Ideila campagna austro-napoletana, ec. 1631
quella, che il loro sostentamento era ricavato dal nolo di quel viaggio, che alloggiavano a bordo, che i capitani desideravano disfarsi degli equipaggi, i quali tutti desideravano rimpatriare e che infine se il sequestro fosse durato a lungo si sarebbero dovuti rimettere alla clemenza dell'eccelso Governo per non dove* correre il rischio di morire di fame. Successivamente la Direzione di Polizia dopo aver constatato come tutti i capitani avessero consegnato i timoni dei loro legni alla locale Capitaneria di Porto, e come fedelmente ubbidissero alle varie limitazioni loro imposte e conducessero unitamente ai loro equipaggi una vita ineccepibile, faceva, però, notare che tutto questo non sarebbe potuto durare, specie il giorno che questa gente avesse terminato il danaro che aveva ricavato dal viaggio, e proponeva che si permettesse ai rispettivi comandanti di spedire a loro spese su legni neutri quei marinai Napolitani alle loro patrie, che volontariamente il desiderano . *)
La proposta fu accolta dalla I. e R. Luogotenenza che ne interessò il Principe di Mettermeli, il quale, con. sua nota del 12 marzo dichiarava di non aver nulla in contrario a che i marinai dei sequestrati navigli napoletani possano essere spediti nella loro patria per via di mare e sopra bastimenti neutrali. Il barone di Spiegelfeld comunicò subito alle autorità dipendenti la notizia del grazioso permesso dettando le istruzioni del caso. Alla Deputazione di Borsa rivolgeva, inoltre, l'invito di portare la cosa a conoscenza di tutti i naviganti austriaci e di fare in modo che per via di corrispondenza mercantile, ne giungesse la notizia nel Regno di Napoli onde quel Governo si presti alla medesima misura, e passi fors'anche alla dichiarazione di levare il sequestro posto nei porti sui bastimenti austriaci, atteso che in dipendenza a tal ordine il sequestro messo in questi porti sui bastimenti napoletani sarà allora pure levato.
Ma nell'attesa che si aprisse una gara di generosità fifa i due Governi,
il Presidente del Governo del litorale austriaco, come ufficialmente
veniva chiamato il barone di Spiegelfeld, era costretto ad affrontare
problemi urgenti e reali, in dipendenza proprio di quello stato di fatto,
che sperava potesse esser cambiato da un apparente atto di generosità.
Intanto, il fatto stesso che per comunicare a Napoli il citato
provvedimento di rimpatrio degli equipaggi delle navi sequestrate si
sia dovuto rivolgere alla Deputazione di Borsa, significa, che per quanto
anche Console del Granduca di Toscana, quello ex-austriaco di Napoli
I) A. S. T., fondo cit., apporto del 9 marzo 1821, u. 116.