Rassegna storica del Risorgimento

1820-1821 ; AUSTRIA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1937>   pagina <1632>
immagine non disponibile

1632 Leopoldo San/Jrì
ben poco poteva fare, tuttavia lo Spiegelfeld gli scrive per esortarlo ad aiutare in qualche modo i commercianti austriaci rimasti nel Regno servendosi della qualifica che godeva di console di altra nazione. À que­ste pressioni non doveva essere indifferente Fattività che andava spie­gando la Deputazione di Borsa per richiamare l'attenzione del Governo, da una parte, sul ben diverso valore dei legni austriaci catturati dai napoletani a paragone di quelli catturati nei porti austriaci e dall'altra sulla sempre crescente attività della marina da guerra del Regno di Napoli sull'Adriatico. Il 13 marzo infatti la Deputazione inviava al barone di Spiegelfeld una nota nella quale specificato il numero e la qualità dei navigli austriaci rimasti catturali nei porti delle Due Sicilie faceva notare a quale grande pericolo di ulteriori sequestri, fossero esposti i legni mercantili austriaci dispersi nei mari del Mediterraneo e del Levante in riflesso anche della forza maggiore napoletana, che si fa esistere nell'Adriatico, composta, fra gli altri legni, anche da un vascello e da due fregate, la quale forza navale, per il caso che comin­ciasse ad agire ostilmente, potrebbe recare alla predetta navigazione ed al Commercio marittimo austriaco degli incalcolabili danni, motivo per cui V. E. ben sarà convinta, quanto interessi questa Piazza d'esser finalmente tolta dalla penosa incertezza del destino non meno de' legni sequestrati, quanto degli avvenimenti marittimi in generale . *)
* * *
Gli avvenimenti intanto precipitavano, la resistenza offerta dalle forze napoletane alle austriache non fu quale l'entusiasmo ed i discorsi dei giorni della preparazione potevano far supporre o almeno il risul­tato non corrispose allo sforzo, comunque il 20 marzo del 1821 in Capua il conte di Fiquelmont per il Governo austriaco ed il generale Ambro­sio per quello napoletano, firmavano una convenzione che segnò la fine della resistenza napoletana per la Costituzione, nella quale conven­zione, fra l'altro (art. 2), venne stabilita la cessazione di ogni ostilità anche per mare.
H giorno successivo S. A. R. il Principe Reggente dava ordine di telegrafare a tutte le autorità marittime del Regno delle Due Sicilie, dando disposizioni perchè venisse tolto l'embargo sui navigli austriaci. Un ordine consimile il principe di Mettermeli, per parte dell'Austria, lo dette, invece, otto giorni dopo e cioè il 29 marzo, ed in questo stesso giorno verme comunicato dalle autorità di Trieste ed al console di S. M.
i) A. S. T., fondo cit., n. 259-60.