Rassegna storica del Risorgimento

1820-1821 ; AUSTRIA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
anno <1937>   pagina <1633>
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Vicènde sul mare ideila campagna austro-napoletana, ecc. 1633
siciliana in quella città. Non riesce perciò facile comprendere a quali fatti abbia voluto alludere con precisione, il Ministro degli esteri del Regno, Duca di Gallo, quando il 21 marzo, nel dare notizia al Par­lamento delle Due Sicilie che veniva revocato l'embargo su i navigli austriaci votato da quella assemblea il 17 del mese precedente, parlò di una notificazione in questo senso che sarebbe già stata pubblicata dal Governo austriaco in Venezia e notificata ufficialmente al nostro console in Trieste . *)
Che abbia voluto con questo il Duca di Gallo dare all'Assemblea costituzionale, che non aveva certo servito con quella lealtà e forza che essa aspettava da lui, la sensazione che gli avvenimenti anche in questioni di non primaria grandezza, seguivano un corso che poteva anche chiamarsi dignitoso? Non sappiamo. Il certo è, però, che il giorno successivo, 22 marzo, il Duca di Gallo inviava precipitosamente al comandante Pappalettere a Barletta il seguente ordine telegrafico, a modifica di quello spedito il giorno prima nel quale a proposito delle ostilità sul mare si ordinava con formula un poco vaga, che cessas­sero nel più breve tempo possibile.
Ordine telegrafico 22 marzo 1821, n. 987.
Al Comandante Pappalettere a Barletta Spedisca sabito un bastimento ne' paraggi di Ancona o Venezia ove trovasi la divisione de' legni quadrati comandata dal capitano di vascello Correale, onde pre­venirlo cbe debbono cessare immediatamente le ostilità fra le armate austriaca e napoletana di terra e di mare, cbe si porti alle alture di Barletta ove troverà degli ordini analoghi. 2)
Frattanto in Trieste la ripercussione di questi avvenimenti aveva messo in fermento il ceto commerciale ed il barone di Spiegelfeld, al quale non doveva parer vero di togliersi da quelle difficoltà, comuni­cava il 27 marzo alla Deputazione di Borsa che in seguito all'interessa­mento di S. E. il sig. Ministro di Stato, Maresciallo conte di Bellegarde, il Comandante in capo dell'Armata contro Napoli era stato incaricato di porre in libertà, al più presto, i bastimenti austriaci sequestrati nei porti del Regno di Napoli, e che si sperava che il Comandante della Squadra napoletana nell'Adriatico si sarebbe sottoposto quanto prima, agli ordini del suo monarca, quantunque su questo particolare non si abbiano peranco notizie positive in Lubiana.'3)
1) Atti del Parlamento delle Due Sicilie 1820-21, op. cit, voi. Ili, p. 641.
2) A. S. N. Ministero della marina, fase. 136.
3) A. S, T fondo cit., lettera del 27 marzo 1821, u. 633.