Rassegna storica del Risorgimento
1820-1821 ; AUSTRIA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1937
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1634
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1634 Leopoldo Sandri
H 29, poi, lo stesso barone di Spiegelfeld informava le solite autorità, e, naturalmente, la Deputazione di Borsa, di aver ricevuto dal vice-console di Bari la notizia che il giorno 21 alle ore 25, era colà giunto un dispaccio di S. A. R. il Duca di Calabria con l'annunzio della cessazione dell'embargo, e che un pielego austriaco aveva per il primo beneficiato di siffatta disposizione atteso questo cambiamento di cose, almeno in Bari, trovo opportuno, scriveva lo Spiegelfeld, che vista la circolare de' 28 pp. n. 400 non abbia più da sussistere l'embargo posto in questo porto sui nominati due pieleghi napoletani provenienti da Bari, e cioè la Teresina padron Pietro Moscetti ed il S. Nicola padron Giacomo Uva.
Finalmente il 30 marzo a seguito di un dispaccio del principe di Mettermeli, veniva annunziato in Trieste la cessazione delle ostilità e la fine dell'embargo.
Ma le preoccupazioni del ceto mercantile triestino sulla sorte dei loro navigli non cessava per questo, perchè se ufficialmente le ostilità erano finite, la squadra napoletana nell'Adriatico non solo non se ne era andata, ma in quegli ultimi giorni sembrava avesse aumentata la propria attività.
L'eco delle operazioni compiute da questa flotta impressionò prima di ogni altro le grandi società di assicurazione, le quali si rivolsero subito alla Deputazione di Borsa, perchè si facesse interprete presso F Eccelso Governo dei loro timori. La causa occasionale di questa petizione fu il panico diffusosi in Trieste alla notizia dei casi occorsi al brigantino austriaco Sigrane il cui capitano Marco Sopranich raccontò che la squadra napoletana, composta da una nave di linea, di due fregate e di un brick aveva catturato nelle acque di lassa tre bastimenti con bandiera austriaca e che lo stesso avevano tentato di fare con lui. Narrò, infatti, che la mattina del 22 marzo poco lontano da Lagosta incontrò un vascello ed una fregata, tutti e due senza bandiera; chiamato a parlamentare dalla fregata gli fu ordinato di seguirli e di non fuggire, altrimenti sarebbe stato colato a picco a colpi di cannone. Egli però era riuscito a fuggire perchè, proveniente da Alessandria dove si diceva circolasse la peste, il suo brigantino non era stato assicurato con funi ad una delle navi come gli altri tre, e quindi gli era stato facile approfittare nella notte di un forte scirocco e quindi fuggirsene. Raccontò in oltre il Sopranich che in Corfù era arrivato un brick da guerra napoletano, probabilmente, per incrociare in quelle
i) A. S. T., fondo citi., lettera del 29 marzo 1821, n. 653.