Rassegna storica del Risorgimento
1820-1821 ; AUSTRIA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE)
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1937
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1636
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1636 Leopoldo Sandri
le acque di lassa, della Dalmazia, del Levante, con forze tanto più superiori alle austriache, BÌ sarebbe prodotto il ristagno della navigazione commerciale austriaca con incalcolabile danno per l'industria ed il commercio dei sudditi di Sua Maestà.
La Deputazione coglieva l'occasione per pregare il Sovrano che non solo fossero poste in libertà le persone e le cose tenute sotto sequestro dal Governo napoletano, ma che si ottenesse la cessazione di ogni ostilità da parte della flotta, quando non proprio il ritiro della flotta stessa. Tutto questo, come già si è detto, si verificherà di li a pochi giorni, dietro pressioni del Principe Reggente preoccupato di dare esecuzione al più presto agli accordi stipulati con l'esercito austriaco. Nel quadro generale degli avvenimenti che portarono alla fine di quella Rivoluzione gli episodi narrati sono naturalmente di secondo piano, non sembra però superfluo l'averli ricordati, per l'occasione che offrono a meditare sul diverso stato d'animo con il quale i commercianti d'Austria e quelli napoletani sostennero le ripercussioni di quella guerra, desumibile dal diverso atteggiamento assunto di fronte ai noti decreti d'embargo ed indice di una ben diversa concezione del Governo che in quel momento doveva rappresentare i sentimenti più intimi e le aspirazioni più vive.
La constatazione, infine, del rispetto che la squadra napoletana era riuscita ad imporre verso la propria bandiera, ed il timore che in circostanze così eccezionali era riuscita a diffondere nelle sfere del ceto commerciale del paese nemico, mentre conferma le ottime tradizioni di quella marina da guerra, appare particolarmente interessante durante questa campagna napoletana del 1821 nella quale le pagine belle sono piuttosto rare,
LEOPOLDO SANDRI