Rassegna storica del Risorgimento
CONFALONIERI CASATI TERESA
anno
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1937
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pagina
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1638
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1638
Paolo Terrazzi
H Confalonicri, in una lettera mandata al cognato il 21 giugno 1841, pubblicata prima da Gabrio Gasati junior nell'opera citata (voL II, p. 281), e poi da GIUSEPPE GALLAVRESI, Carteggio del conte Federico Confalonieri, Milano, Riparta, 1910-1913, parte II, sezione H, p. 1041, parla di queste memorie, che restituisce dopo averle lette, nel passo che qui ritrascrivo:
Ti rimando il tuo prezioso deposito, ti ringrazio di avermelo affidato e dello spirito veramente fraterno in cui vedo che il tuo cuore e la tua mente l'hanno dettato. Sgraziatamente egli rimase interrotto precisamente a quell'epoca che per essermi sconosciuta più m'interessa la continuazione. Tu dunque mi farai il favore di assegnarmi ora i giorni in cui poter ottenerne la continuazione sotto la tua dettatura.
Pur troppo il desiderio del Gonfalonieri non potè essere realizzato e le Memorie del Casati rimasero in tronco.
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Il documento dato ora alla stampa è composto di due fascicoli ciascuno di sei fogli; il secondo fascicolo è riempito soltanto per cinque facciate; e il racconto si arresta dopo aver riferito l'udienza famosa concessa dall'imperatore Francesco I d'Austria ai parenti del Confa-lonieri (24 dicembre 1823). In alcune parti deve essere stato rielaborato da una minuta precedente; in altre appare scritto di getto.
È talvolta di lettura difficile e di interpretazione incerta. Come d'uso ho segnalato le parole di dubbia lettura con punti interrogativi chiusi tra parentesi. Per facilitare la comprensione del testo ho introdotto qualche lieve modificazione alla grafia di alcune lettere, e reso più frequente la punteggiatura. Ho limitato le note al minimo indispensabile per lumeggiare fatti e persone.
Non è possibile stabilire con sicurezza la data del manoscritto; in ogni caso essa deve essere posteriore al 26 settembre 1830, quando mori Teresa, e anteriore alla morte dell'Imperatore Francesco I (2 marzo 1835), del quale si parla come di persona vivente.
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Dalle Memorie del Casati vengono alla luce particolari fino ad ora ignorati, risolte incertezze che furono causa di lunghe discussioni, ma la loro importanza fondamentale sta, a mio giudizio, nella efficacia con la quale esse riescono a immetterci nel clima morale e intellettuale dei tempi in cui furono scritte.