Rassegna storica del Risorgimento
CONFALONIERI CASATI TERESA
anno
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1937
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pagina
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1639
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Gabrio Casati: Memorie sulle sventure di mia sorella Teresa 1639
La Milano del Manzoni e del Porta, dello Stendhal e del Maresciallo BuJbna, ove, tra cospirazioni e processi, sognatori e realisti, regionalisti e cosmopoliti, classici e romantici, volterriani e bigotti, lassisti e giansenisti, superstiti napoleonici e gentiluomini austriaci, formarono una delle società più. varie e interessanti d'Europa, trova nelle Memorie del Gasati un documento che ne testimonia le virtù familiari, e l'equilibrio tutto lombardo dei sentimenti, della fede, dèlia ragione.
PAOLO TEBRUZZI
I MEMORIE SULLE SVENTURE DI MIA SORELLA TERESA
A* MIEI FIGLI
Voi siete eredi del mio nome che da ogni macchia che disonorar lo pnole lascio illeso e poro lo ricevetti da* miei genitori. Non crediate che m'intenda con ciò farvi orgogliosi di cpielle vanità delle quali pure tanti miseramente van gonfi; no.
Non perchè il mio nome sia da antico tempo segnato da tabelle di privilegiate famiglie forma il mio vanto; ne arrossirei che vera nobiltà è nell'uomo la virtù, ma quella che ha per base la religione.
È gloria, Dio stesso ci permette gioirne il lasciar un nome non contaminato da delitti ed abbellito da esempi di rara virtù. Oh Dio volesse che in me aveste scorti voi tali esempi, e che il ripetere quando io sarò ridonato alla terra così facea mio padre fosse per voi egual cosa che il dire cosi debba il cristiano condursi in questa circostanza. Ma se non m'è concesso servirvi di modello io medesimo almeno ridirvi m'e grato quegli esempi di vera virtù cristiana di cui la nostra famiglia fu illustrata e delle quali io fui testimonio, virtù non comuni e che più belle rifulsero tormentate dalle sciagure.
H nome di Teresa è per me sempre oggetto d'ammirazione e di pianto; senza che il cuore si commuova a dolci affetti impossibile è a me pronunciare il nome d'una sorella cui fui nelle sventure compagno ed a cui chiusi io stesso gli occhi accogliendo il suo ultimo respiro. Sianvi care queste memorie, e il mio nome sia a quello di Teresa associato come spero unita sarà la mia salma alla Sua nella tomba che mi preparai,1) ma ben più il mio al suo spirito in quella patria ove è bando all'oltraggio, ove non regna che l'amore, giacché sola superstite virtù al sepolcro.
* * *
Non creda alcun ch'io mi accinga scrivere l'intera vita della Contessa Teresa Confalonierì nata Casati, e neppure che con ben ordinata orazione io voglia tessere a lei l'elogio. noioso riesce a quasi tutti il leggere una vita, poiché se alcuni e diciamo
i) La tomba di Teresa Casati e nel cimitero di Maggio, presso Monza. L'epigrafe dettata da Alessandro Manzoni è trascritta da Luigi Coria a p. 290 della sua Vita di una moglie: Teresa Gonfalonieri, Milano, Baldini Castoldi, 1935.