Rassegna storica del Risorgimento

CONFALONIERI CASATI TERESA
anno <1937>   pagina <1645>
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Gabrio Cttsati: Memorie sulle sventure di mia sorella Teresa 1645
del Signore prostrato ai piedi del principe che rifiutò la sua preghiera e volle gioire del barbaro piacere d'irritare ì suoi nemici, accrescere il numero di quelli che avrebbero esecrato il suo nome.
Quei continui soffi all'incendio avevano dato mano alla tremenda commissione speciale di Venezia pei delitti di carboneria.1) Delitto punito al pari dell'alto tradi­mento con legge posteriore al tempo che fu commesso. Era tremenda quella com­missione, e già molti giacevano nelle carceri de1 piombi di S. Michele. Formata di giudici inquirenti a cui era indifferente commettere il delitto o punirlo a questo partito s'appi­gliarono perchè essi servivano al vincitore, pronti allo spergiuro quando un rovescio di vicende altri casi avesse addotto.2)
che ciò sia malignità alcuno non creda, oh giammai vorrei indurre conseguenze su puri sospetti ! oh giammai vorrei giudicare cattivo l'uomo in qualunque situazione sociale si trova, e qualunque partito serva quando la sua coscienza lo assicura che quello è il dover suol Errerà allora l'uomo ma sarà degno del mio compatimento, giacché solo a Dio è dato di giudicare se il suo errore è colpevole od innocente.
Sono fatti che mi dicono così, è la condotta da alcun di essi tenuta quando queste Provincie servivano ad altro dominatore, ed i fatti messi al confronto fanno emergere la verità nell'imputar alcuno di cattiveria.
Sussurrava pertanto anche fra noi di commissióni speciali e per quanti aforzi il Presidente del Governo abbia fatto onde allontanare dal nostro paese questo flagello non potè riuscire nel suo intento. 3) Venne fatalmente creata e di quali uomini ! Taccio di ciò. Non è mio divisamento parlare di essi se non inquanto non mi è possibile l'esi­mermene, ma del resto il manco che di loro possa tener parola m'è grata cosa, giacché di troppo faticar dovetti onde impedire che nel mio cuore non si allignasse odio a loro, e solo col lungo pregare il Signore ottenni che cancellata mi sia quell'impronta di ripugnanza assoluta al solo pronunciare il loro nome.
I membri componenti questa commissione essere non poteano che della tempra di quelli di Venezia. Si parlava di arresti e molti temevano che Gonfalonieri potesse essere involto. Ma egli ai tenea sicuro; pregato di allontanarsi dalla moglie colle piò calde lagrime, egli, rispondea aver nulla da rimproverare a se medesimo e non voleva con una fuga far supporre ciò che non era. E che la pubblica autorità fosse disposta lasciarlo partire anziché la terrìbile commissione spiegando i suoi poteri spiccasse i
J) È la commissione che giudicò fra gli altri il Pellico e il Maroncclli, e di cui fu l'anima il consigliere d'appello dott. Antonio Salvotti, che doveva poi assumere la direzione del processo Gonfalonieri.
Su di lui cfìv A- Luzio, A. Salvotti e i processi del ventuno, in Studi critici, Milano, Cognati, 1927.
2) È doveroso ricordare che il Salvotti rimase fino alla morte (17 agosto 1866) incrollabilmente fedele a Casa d'Austria non ostante i rovesci di vicende che vennero poi, e la condanna per alto tradimento del figlio Scipione, che era passato nelle file dei rivoluzionari.
3) SulT'azione moderatrice del conte Giulio Giuseppe Strassoldo, presidente a Milano dell'I. IL Governo, cfr. i documenti pubblicati dal SANDONÀ, Contributo alla storia dei processi del ventuno e dello Spielberg, Torino, Bocca, 1911.