Rassegna storica del Risorgimento
CONFALONIERI CASATI TERESA
anno
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1937
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pagina
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Paolo Terrazzi
d mia indifferenza, che giova credere solo apparente e frutto della diversa maniera colla quale uomini di diverso carattere esprimono i propri affetti. *>
Checchenesia per verità altro conforto non ebbe che dalla paterna famiglia, e tutu a gara avremmo operato per Lei ogni cosai ma le donne potino bene essere di molto conforto ma difficilmente d'aiuto, e d'uomini io solo era che potea porgergli opera utile, che i miei fratelli troppo pochi anni contavano ancora. Ebbe bensì degli amici e delle amiche, ed a onesti fu mai sempre grata sino air ultimo respiro. Da quel giorno formai a me stesso un dovere di non lasciare trascorrerne alcuno senza averla veduta, e chiedere a Lei se alcuna cosa far potea a vantaggio stia.
Non avvi persona sventurata a questo mondo per la quale la stessa sventura non sia un criterio onde discernere i veri dai falsi amici, od almeno se non falsi quelli la cui amicizia era attaccata a debolissimo hlo e la tema di incorrere alcun che di guai essi stessi, allontanava. Questo provò eziandio l'infelice Teresa. Festeggiata Ella era in prima da tutti. Il suo palco al teatro era convegno di quanto essere vi poteva di brillante, di gentile, di colto nella nostra città; gli stranieri, a gara bramavano in quella società essere introdotti, ed io in quei pochi anni che ivi frequentai, da che erano stati a me sciolti i vincoli d'educazione all'epoca della disgrazia dello sventurato Federico, ebbi campo a far conoscenza di ben molta gente d'ogni nazione, d'ogni clima, d'ogni partito, d'ogni bandiera. Ivi con pari affabilità era ognuno ricevuto e tutti partivano ripieni dell'ammirazione d'una donna che sapea mescere con indicibile saggezza la gentilezza del suo sesso a quella verecondia che in matrona non è di timida vergine, ma veste il carattere di maestoso ed imponente contegno. E tale era H modo di suo conversare che tutti a gara intorno a lei assisi si sarebbero, ma nessuno ardito pure avria il minimo cenno che rispettosa ammirazione non dovesse pur anco esprimere.
Fuggi fortuna, e legge si fé' di non mostrarsi a pubblici convegni. Ecco che alcuni di quelli pure che costanza nei vincoli d'amicizia andavano vantando, fuggire, e quei protestando affari e quei doveri d'impiego, ed alcun quasi a volontario esilio, in triste villa racchiuso intento ad edifici inutili onde schivar pure la taccia di timido amico nelle necessità, se cittadina dimora avesse continuamente scelto, e ben disse alcun degli amici suoi <t la tua politica costa assai denari .2'
Ma tra loro almeno pochi furon qne' vili che al primo mugghiar del tuono s'ascosero, timidi, che molte belle anime non arrossirono mostrarsi le amiche dell'infelice ed accorrere ad asciugare il suo pianto.
Tentò ben la calunnia tacciar la vespertina società che nell'appartamento di Lei teneasi onde sollevarla della sua continua ambascia di caratteri che avrebbero potuto rendere su di essa sospettosa la pubblica autorità.3) Infame, o qua! cosa la calunnia non osa lacerare?
L'ipocrisia vestita dal manto di farisaica pietà, rosa d'invidia continua che le qualità virtuose dell'illustre giovin matrona oscurassero le sue, ardente pure ch'essa
i) È pur troppo veto che non tutti i componenti della famiglia Gonfalonieri fecero quanto era in loro per venire in aiuto di Federico.
?) Non sono riuscito ad identificare con sicurezza questo forzato campagnolo. Furono parecchi quelli ohe trovarono allora Parìa di Milano poco confacentc olla salute.
*) È noto che si cercò, senza riuscirvi, di coinvolgere nel processo anche Teresa fr.-ir- CEBIA, op. efc,, cap. V).