Rassegna storica del Risorgimento

ARCO (D') CIRO PSEUD. DI GIUSEPPE TORELLI ; PIEMONTE ;"CRONISTA
anno <1937>   pagina <1657>
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PER LA STORIA DEL GIORNALISMO DEL RISORGIMENTO IN PIEMONTE
I H IL CRONISTA DI CIRO D'ARGO I I
Giuseppe Torelli i'u giornalista e scrittóre del periodo del nostro Risorgimento: cacciato da Milano dove passò più anni della sua giovinezza nel 1848 si stabili a Torino ed entrò a far parte della direzione del giornale L'Opinione che proprio in quell'anno veniva fondato dal colonnello Durando e di cui firmò il programma. Ma più innanzi assunto il Durando un comando sui campi di Lombardia, la direzione passò al marchese di Montezemolo, e il Torelli a sua volta passò al Risorgimento. Ma non appena il popolo milanese insorse nelle memorabili giornate del 18-22 marzo, egli ritorna a Milano, ma, rien­trati gli austriaci il Torelli rifa il viaggio di Torino e quindi a Genova: e ritorna a collaborare sul Risorgimento del Cavour con le Lettere poli­tiche che lo fanno conoscere al pubblico e gli danno una certa fama di giornalista politico, sotto lo pseudonimo di Ciro d'Arco .
Dopo il 1852 diviene direttore della Gazzetta Ufficiale che fino al 1849 era stata diretta da Felice Romani e poi dal dottore E. Leone, su cui pubblicò una serie di Profili e paesaggi.
Salito al potere il Rattazzi, uscì dalla Gazzetta e fu allora che pensò di dar vita a un periodico settimanale con intenti cultu­rali piuttosto che politici, e sotto il pseudonimo di Ciro d'Arco , che aveva assunto nel gennaio 1849 quando da Genova mandava al Risorgimento del Cavour le Lettere più sopra ricordate, e che poi usò sempre e col quale nel giornalismo, fu conosciuto più che non col proprio nome.
Come nacque il Cronista ce lo racconta Massimo d'Azeglio l> in una sua lettera a Emanuele d'Azeglio del 12 luglio 1856: ecco il passo che ci interessa. Avrai ricevuto una pubblicazione alla quale caso strano prendo parte. (Il Cronista). Eccone la storia.
l) Lettere inedite di Massimo d'Azeglio al marchese Emanuele d'Azeglio docu­mentate a cura di NICOMBOE BIANCHI. Torino, Rome e Favaio, 1889 a p. 283. Vedi anche GIULIO CASCANO, Lettere di Massimo d'Azeglio a Luisa Blondel, Milano, 1870 a pp. 480-81 e anche a pp. 438-39.