Rassegna storica del Risorgimento
ARCO (D') CIRO PSEUD. DI GIUSEPPE TORELLI ; PIEMONTE ;"CRONISTA
anno
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1937
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pagina
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1658
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1658
Guido Bustico
Torelli, direttore della Gazzetta è stato mandato via in malo modo da N. N. per varie colpe: essere mio amico, aver scritto le belle lettere di Ciro d'Arco nel 1849, essere una persona di garbo, ecc. Avendo moglie e figli e poche entrate, si trovava scomodo. Ho voluto dare una mano. Ti fo generoso dono dei sei mesi di prova. Dopo vedremo se piacerà e pagherà le spese. L'ho fatto spedire anche a Panizzi . *)
H Cronista uscì a Torino negli anni 18561857: esso si presentava al pubblico in formato tascabile, bel volumetto color di rosa di fuori, dilettevole ed istruttivo di dentro , ma la copertina da rosa si mutò in azzurro cupo nella seguente annata.
Nel primo fascicolo Ciro d'Arco espone in una lettera di proemio il proprio programma, lettera rivolta ad un uomo illustre, che da quanto si può argomentare deve essere il Cavour. Infatti, subito nelle prime righe si accenna a certe lettere che questo illustre uomo inviava al Torelli, in una delle quali rammentava di aver letto una frase che mi ha fatto invermigliare persino la-sclerotica degli occhi: mi ha detto che io le sembravo un apostolo del buon senso : ora in una lettera del Cavour al Torelli si legge appunto questa frase 2) e più innanzi nella lettera proemio, dopo aver accennato al tempo che passa veloce e ai molti fatti accaduti dal 1850 al 1856, il Torelli aggiunge noi ce ne stavamo accovacciati nell'antro del Risorgimento ad acquistare la reputazione di belve feroci .3)
Il programma del Cronista è semplice:
essere né ministeriale né oppositore, dire qualche dozzina di verità ogni settimana, adescare con ogni qualità di aforzi ed artifici i lettori, scrivere la cronaca buona, indicare i progressi delle scienze e delle industrie, raccontare qualche storiella che faccia ridere, o che faccia piangere, lasciar correre qualche sferzutitia, ma come fa il cocchiere de bornie maison... Eccolo il mio programma.
E che a questo programma si sia attenuto si constata facilmente leggendo gli interessanti fascicoli pervasi da una sana arguzia e da una satira bonaria propria del carattere piemontese.
Non si trovano critiche fatte col solo scopo di portare discordie e di disapprovare, o ispirate da personali antipatie, come è assai raro
i) Il celebre bibliotecario del British Museum di Londra.
2) La lettera venne pubblicata dall'Anghinoni senza data, ma può benissimo essere del 1852 (op. di, più avanti). Vedi anche i Ricordi Politici del Torelli e i Cenni premessivi da Cesare Paoli.
2) La redazione del Risorgimento era comunemente denominata antro .