Rassegna storica del Risorgimento

ARCO (D') CIRO PSEUD. DI GIUSEPPE TORELLI ; PIEMONTE ;"CRONISTA
anno <1937>   pagina <1661>
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Per la storia del giornalismo del Risorgimento in Piemonte 1661
Nel fascicolo successivo (19 ottobre) il d'Azeglio sotto il titolo Ricordi d'una vita italiana detta una stupenda e accorata biografia del Collegllo. lì
Col fascicolo 17 (26 ottobre) il Cronista inizia la pubblica­zione delle Relazioni del Vidua da Gerasa, relazioni inedite di grande interesse archeologico, che continuano nei fascicoli n. 18, 19, 20, 21, 22.
Il Capponi vi pubblicò nel n. 10 del settembre 1856, sottoscri­vendosi un popolano di Legnaia un Brano di studio morale dove parlando delle donne, scriveva:
Alcune donne furono re, ni un a saprebbe esser ministro, portando il peso delle faccende più grave assai della corona: di quelle donne taluna ebbe anche fama di re grande, ma poche l'ebbero di re buono, perchè a tot via la sconcordanza è necessario innanzi tutto la donna-re non sia più donna. Dalle donne letterate avrete facile il romanzo, l'istoria non mai: sapranno dare ad un affetto squisita forma in poesie brevi, scrivere libri sulla famiglia, l'educazione, i costumi; e una lettera di donna vale sovente tutto un libro. Ma uscite fuori da questi campi, è da notare come si trovino pure talvolta donne eccellenti nelle scienze matematiche, piuttostochè nelle induttive; tanto son fatte alle idee semplici e vagheggiano le assolute.
Quando l'articolo capitò sotto gli occhi di Massimo d'Azeglio, questi gli scrisse: Ho ricevuto uno scritto, che potrebbe dirsi Studio dal vero del cuore femminino. Non essendo firmato, non sapevo di clii poteva essere, prima d'averlo letto; ma dopo la lettura, la firma l'ho trovata sul bianco. Mi pare cosa degna di te, e perciò bellissima, e te ne ringrazio anche a nome del Cronista . Anche Vincenzo Salvagnoli inviò corrispondenze firmandosi Un avvocato di Val di Nievole.
Nel fascicolo del 5 ottobre 1856 compare una breve necrologia del generale Giacinto Collegno, a cui segue nel fascicolo del 19 ottobre una biografia del Collegno stesso di Massimo d'Azeglio, sotto il titolo Ricordi di una vita italiana con cui vuol rendere onore all'amico perduto nobilissimo modello d'una vita tutta italiana , uomo vissuto soltanto per il bene dei suoi la cui voce non servì mai a nessuno scopo che non apparisse chiaro ed evidente, che non mai si rese istrumento d'interessi dubbi, d'ambizioni o di rancori, né di persone né di partiti, ma sempre stette franco, e sicuro per la giustizia e per l'onestà .
l) Nello stesso anno uscì in estratto premosso al Diario deWaasedio di Navarino del Collegno Torino, Pelazza: più tardi il Diario venne riprodotto da Leone Ottolenghi, La vita e i tempi di Giacinto Provana di Collvgno, Torino, Loescher, 1882, in 16, a pag. 193-298.