Rassegna storica del Risorgimento

ARCO (D') CIRO PSEUD. DI GIUSEPPE TORELLI ; PIEMONTE ;"CRONISTA
anno <1937>   pagina <1665>
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Per la storia del giornalismo del Risorgimento in Piemonte 1665
lo Statua di S. Carlo Borromeo (novella, 26 ottobre e 2 novembre); Lettera a un deputato (9 novembre); Calcoli che non si fanno (7 dicem­bre); Cronache (21 dicembre); Costumi (novella, 28 dicembre); Ad un deputato (lettera 16-21 novembre); Esopo (Studio, 30 novembre).
Nella seconda annata 1857 oltre alla lettera prefazione al lettore si legge Cronaca, 11 gennaio e 15 febbraio, 8 marzo, 15 marzo, 22 marzo, 29 marzo, 5 aprile (sulle strade ferrate) ; 12 aprile, 19 aprile (sul credito mobiliare); 26 aprile e 3 maggio (sull'Esposizione di Belle Arti a Torino); 10 maggio, 17 maggio (ancora sul credito mobiliare, le Feste, le sorelle Forni); 24 maggio, 31 maggio (sull'interesse con­venzionale); 7 giugno (parla dell'opera del Cronista); 14 giugno, 21 giugno, 28 giugno, in cui Ciro d'Arco dà l'ultimo saluto
al libretto che muore! Lo vediamo dileguarsi lentamente, e grado per grado impic­ciolire come una vela che s'allontana dalla riva, e via si perde nell'orizzonte, por­tando seco una cara persona che non dobbiamo più rivedere... H libretto è morto; viva il foglio... almeno quanto visse il libretto.
Lettera a un illustre signore (18 gennaio); Un fatto diverso (novella), (8 febbraio); Sul credito mobiliare (22 febbraio); Cronaca: il Carnevale (1 marzo).
La seconda annata inizia la pubblicazione di Brani di viaggio neWAmerica Meridionale di A. L. M. cbe continua nei fascicoli del­l'I 1 e 18 gennaio 1857, per ripigliare nei fascicoli 8 e 15 marzo e quindi 29 marzo e poi il viaggio si interrompe nel punto in cui l'autore tratta di Buenos Ayres e del presidente Rosas nel 1841. Achille Mauri pub­blica nei fascicoli 3 e 4 un interessante contributo su Giovanni Torti, il discepolo del Parini.
Nel fascicolo 3 del 18 gennaio 1857 si legge una lettera aperta del Torelli, ad un illustre Signore: certo questo illustre signore, come quello della lettera prefazione, è il Cavour: gli accenni politici, il connubio, la frase ella è nobile tutto fa credere cbe sia il Cavour a cui il Torelli suggerisce di aprire bene gli occhi nella scelta de' suoi collaboratori, pregandolo, modificando la frase dei fiorentini, di lasciarlo gridare: vogliamo degli uomini, abbasso i fanciulli.
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Massimo d'Azeglio nel fascicolo del 15 febbraio 1857
vi pubblica un Capitolo inedito di un romanzo storico del secolo XII, scrìtto nel 1844 in cui l'autore dà un saggio di un romanzo dal titolo