Rassegna storica del Risorgimento
ARCO (D') CIRO PSEUD. DI GIUSEPPE TORELLI ; PIEMONTE ;"CRONISTA
anno
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1937
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pagina
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1666
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1666
Guido Bustico
ha Lega Lombarda l'epoca più luminosa ed onorata della storia italiana specie di prefazione e programma del romanzo che intendeva scrivere, ma che non scrisse mai, e in cui è evidente lo scopo politico. x)
Interessante la biografia di Pier Alessandro Paravia morto il 18 marzo di quell'anno in Torino, di Jacopo Bernardi (fascicolo del 22 marzo); un bel profilo di G. G. Z. su Giuseppe Verdi (fascicolo del 19 aprile), un altro di T. (certo il Torelli) su Federico Chopin (3 maggio), un terzo su Sigismondo Talberg.
Jacopo Bernardi pubblicò nel fascicolo del 14 giugno una lettera di B. Gonzati intorno a Virginia Accoramboni e Lodovico Orsini; e C. di P. (certo Carlo di Persano) nell'ultimo fascicolo detta alcuni Ricordi di un allievo di marina.
Nel fascicolo 23 del 7 dicembre 1856 (continua nei fascicoli 24, 25, 26 e poi nell'annata 1857, n. 4), Ciro d'Arco inizia un suo romanzo Emiliano. Ricorda il Torelli come parecchi anni innanzi avesse pubblicato a Milano dall'editore Carlo Turati un romanzo in due volumi dal titolo Ruperto d'Isola. Questi due volumi scrive il Torelli furono poco letti, e adesso non v'è più nessuno che se ne ricordi forse per la loro mediocrità, e fors'anco perchè erano scritti in francese. Fra i personaggi di quel romanzo vi è Emiliano in cui il Torelli intendeva di esso dipingerne il carattere e narrarne le avventure in guisa di autobiografia. 2)
Col fascicolo del 10 maggio 1857 si inizia la pubblicazione postuma del Diario dell'Assedio di Navarino di Giacinto Collegno, steso durante l'assedio posto a Navarino dai Turchi e dagli Egiziani capitanati da IbrahimPacha, nel 1825. H Collegno, dopo aver veduto dileguarsi le speranze e le illusioni che sul finire del 1822 lo avevano condotto da Londra in Portogallo e in Spagna, ritornò di nuovo in Inghilterra, dove in un anno di soggiorno conobbe uomini e istituti di quel paese e fece viaggi in Iscozia per conoscere e apprendere.
Non appena però sentì parlare della Grecia e degli sforzi che essa faceva per acquistare la indipendenza, il Collegno sentì ridestarsi neU'animo le nobili aspirazioni che lo avevano guidato verso la Spagna e decise di entrare ancora una volta all'arringo della vita pubblica
1) Era già comparso poco prima nell'Antologìa italiana del Pomba.
i) GIUSEPPE TORELLI (Soliloqui d'una mosca), Ruperto d'Isoloy Milano, presso Carlo Turati libreria. 1843. Ripubblicato con Emiliano noi 1865 dal Le Mounier di Firenze.