Rassegna storica del Risorgimento

BENZA GIUSEPPE ELIA ; RUFFINI CURLO ELEONORA
anno <1916>   pagina <582>
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Sono cose da ridere, lo no, mavì provino almeno che, ne vie intiuenza, aon g* pur parte nostra, poveri abbietti, scoraggiati quanti siamo.
Ancora un'oenervarione ed ho finito.
Dopo tanta ritenutezza, sussiego, tepeoetrabilita, appena giunto, credo, a Pirnmte, scrive una lettera spirante alletto ad uno de1 nostri, ove dichiara cadere innamorato,* corno una vergine, delle care SUO doti: quand'era a contatto non degnava quasi rispondergli* In verità il vostro Amico è un onere affatto singolare: oppnro siamo pass noi medesimi Che lo giudichiamo.
Io trasmetteva agli Amici; lontaniv il caro vostro saluto colla ccrteua di recar loro una gioia perfetta. Vi amano essi tanto, poveri tapini, che an vostro ricordo 4 balsamo refrigerante al loro cuore virtuoso ed op-preaao. Potj*aero stringervi la mano una *ol volta : quanto vi direbbero in quella stretta muta e cordiale! afa periamo, perchè al di là nulla,, che un profondo letargo. La loro tettato si sostiene a malgrado del clima contirano a chi avea la sorte di nascere nel bel suolo d'Italia; quindi non troppo contenti dimorano in quella vastissima Capitale. La Sviscera
x Giovanni Ago*Uno Etaninì, eirati a Londra.