Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <1673>
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Varietà, appunti e notizie 1673
Savoia, finché la Casa di Savoia sarà per l'Italia... che crede all'Indipendenza e Unifi­cazione dell'Italia aia necessaria l'azione popolare italiana, ntfle a questa il concorso governativo piemontese.
E l'analogia dei programmi era tale che Manin sperò anche l'adesione di Mazzini: E conie, in quanto a patriottismo sincero ed operoso, non credo ad alcuno secondo il grande italiano Giuseppe Mazzini, mi parrebbe lecito nutrire la speranza che egli pure si lascierebbe indurre ad aggiungere un nuovo eminente servigio ai tanti già resi alla eausa della diletta sua patria, sacrificando le preferenze di sètta per entrare nel partito della Nazione . Ma non per spirito di sètta non entrò, ma perchè fermo nel principio che solo la Nazione, raggiunta l'unità, aveva il diritto di dire l'ultima parola sulla forma politica da adottarsi: tuttavia se non entrò nel partito della nazione, alla monarchia prestò sempre il suo concorso quando la pòsta era l'unità della Patria.
La neutralità quanto alle forme politiche egli conservò nel 1848 anche in Milano, dove nelle lotte tra carlalbertisti e repubblicani fece opera di conciliazione, perchè K di fronte al nemico armato ed accampato in Italia non si poteva e doveva essere che italiani e disapprovò apertamente il manifesto pubblicato dal Sirtori, con la licenza dello stesso Governo provvisorio prevalentemente carlalbertista per la costi­tuzione di una Società repubblicana. E ciò mentre Gioberti, piovuto anch'esso in Milano, faceva pubblicamente propaganda per l'unione della Lombardia al regno di Carlo Alberto, concionando dalle finestre di quell'albergo della Bella Venezia che ospitava Mazzini fino dalla sua venuta in Milano, e dove egli si trasferi dall'albergo Marino, perchè la piazza che stava davanti alla Bella Venezia era atta alle ovazioni popolari.
Il contegno di Mazzini fu cosi leale e nobile (Cattaneo lo accusò di essere venduto al re sabaudo) che Carlo Alberto gli fece proporre una alleanza col partito repubblicano e un Ravvicinamento personale. Si dice anche* ma non è provato, che gli offrisse la carica di primo ministro del nuovo regno settentrionale e gli proponesse di stenderne lui stesso la costituzione. Mazzini rispose che non desiderava un Ravvicinamento personale: Carlo Alberto rompesse apertamente ogni legame diplomatico, ogni rapporto con altri -Principi; firmasse un proclama all'Italia per un'assoluto unità con Roma capitale e collo spodestamento di tutti gli altri Principi italiani: saremo allora soldati sotto la sua bandiera . E tutto questo era moralmente, materialmente, politicamente impossibile: ma Mazzini era coerente ai suoi prìncipi fondamentali esigendolo.
Questa neutralità politica mantenne dall'8 aprile sino al 12 maggio 1848: ma quando vide Carlo Alberto sollecitare quell'annessione al suo regno che nel proclama del 31 marzo ai popoli della Lombardia, della Venezia, di Parma e Piacenza aveva detto doversi rimandare a vittoria ottenuta ed essere subordinata al voto della nazione, libero e sincero; e il Governo provvisorio smentire le promesse del manifesto del 22 marzo t finché dura la lotta non è opportuno mettere in campo opinioni sui futuri destini di questa nostra cara patria... A causa vinta i nostri destini saranno discussi e fissati dalla nazione , ed emanare il decreto per la convocazione dei cittadini, a fine di dichiararsi per l'unione immediata al Piemonte, non con quel sistema di elezioni libéralissimo e larghissimo che aveva promesso Carlo Alberto, ma col sistema insincero delle sottoscrizioni nei registri delle parrocchie alla presenza e vista del parroco e di due delegati: allora Mazzini si ritenne sciolto dall'impegno della neutralità, firmò una fiera protesta insieme a nomini che tutta Italia onora: Sirtori, Piolti de Bianchi, Carlo Tenga, Filippo De Boni, Giuseppe Rovere, Emilio Visconti Venosta, Francesco Br foschi. Agostino Bertani ed altri piò o meno noti, e fondò il giornale L'Italia del Popolo con programma repubblicano unitario.