Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1937
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pagina
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1681
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Libri e periodici 1681
guida del Valeri nei rapporti avuti da Pietro cogli enciclopedisti mediante Alessandro e il Beccaria andati a Parigi. Scoppiato poi il dissidio col Beccaria, stanno per il Verri a Lambertenghi, il Secchi, il Biffi, e per quello il Visconti, l'Odozza, il Caldera. Il Verri non disarma e continua ad attuare almeno sulla carta, il proprio piano di riforme amministrative, sia pubblicando con nuovo titolo le Considerazioni sulla storia del commercio di Milano, sia stendendo un Piano complessivo d'amministrazione di tutte le regalie redente e da redimersi,, che rinfocola le ire dei f crmieri, il cui capo, il Greppi, tenta persino corromperlo col denaro. Il Carli ostacola il Piano e il Verri, intrepido, invia a Vienna Riflessioni intorno alla Consulta del 18 gennaio 1769, mentre intraprende la battaglia per la libertà di commercio colle Riflessioni sulle teggi vincolanti principalmente nel commercio dei grani, dedicate al Genovesi e pubblicate solo nel 1797. Vi sono notevoli le definizioni di economia politica, commercio, utilità, prezzo, moneta e le costruzioni imperniate sul concetto di scambio. Con tale scritto il Verri intende continuare l'opera di rinnovamento italiano ch'egli sente oramai di perseguire efficacemente con una schiera di spiriti eletti, tra i quali nomina il Giannone e il Filangieri. Ma incontra sempre gravi opposizioni, e Giuseppe II, che pur lo conobbe personalmente nel 1765, non lo aiuta minimamente. Sciolta la giunta mista, è escluso dalla giunta creata per liquidare i fermi eri ed è solo incaricato, con altri, di apprestare un piano per la futura amministrazione. Bici abora i suoi principi economici e intreccia i vari fenomeni dello scambio intorno alla legge dei prezzi nell'Economia Politica (Livorno, 1771), in cui si occupa dei più svariati argomenti, dal lusso ai. tributi, e perviene a importanti conclusioni, come l'inesistenza di una classe sterile.
Istituita la Regia Finanza, il Verri vi è nominato primo consigliere, e consigliere è pure in una giunta destinata a formare, colla camera dei comi, la nuova impalcatura finanziaria, quando un improvviso ordine chiama a Vienna una rappresentanza della amministrazione lombarda formata dal Firmian. dal Pecci, dal Lottinger e dal Verri, il quale diffida di tutti i compagni e spera varare un suo piano. E quasi riuscito nel suo intento, quando, assentantosi Giuseppe II che aveva dato buone speranze, prevale un progetto che comprende, tra l'altro, la tripartizione del Senato, del Magistrato carne rale (di cui sarà presidente il Carli e consigliere il Verri) e l'abolizione delle giunte. Ero un gallo scrive al fratello mi hanno fatto diventare un cappone .
Oramai ha perso ogni fiducia nell'opera di rinnovamento, guarda con sospetto la bufera scatenata da Giuseppe II ed è preso da un senso di nostalgia per le istituzioni e gli nomini del passato: persino maggioraseli, gesuiti e fermieri trovano alleato il neo vicepresidente del R. Ducale Magistrato camerale.
Per propria soddisfazione, si decide a condensare neh"Indole del piacere (Livorno, 1773) le larghe esperienze filosofiche e sentimentali, e ne esce una filosofia sensistica incline al pessimismo quale troviamo, con .diverse sfumature, in moltissimi altri scrittori dipendenti dal Rousseau. Nel Verri il dolore è il deus ex machina, proprio come la speranza per altri sensista: il dolore è il principio motore di tutto l'uman genere; egli è cagione di tutti i movimenti dell'uomo che senza di lui sarebbe un animale inerte e stupido, e perirebbe poco dopo d'esser nato; egli ci spinge alla fatica del lavoro dei campi, ci guida a creare, perfezionare i mestieri, c'insegna a pensare, crea le scienze, fa immaginare le arti e le raffina .
Oramai Pietro ha* deposte le antiche ambizioni e acconsente a lavorare come un solerte impiegato con proposte concrete di riforme monetarie, dì tari Ile sulla mercanzia, con statistiche del commercio estero. Lo stesso matrimonio colla giovanissima nipote Manetta Castiglio/ti (1776). rispecchia U suo stato d'animo sfiduciato neu'avvenire. Un suo scritto sulla tortura, nel quale dimostra com'essa, imita a una specie di follia :co!lstfcivo, determinò le condanne atroci inflitte agl'innocenti untori, sarà pubblicato postumo dal Custodi. Ugualmente inedite rimasero alcune riflessioni pedagogiche per la figlioletta Teresa nata nel 1777. All'entusiasmo e subentrata la prudenza come si può vedere anche nei suoi pensieri sulla religione. Persa la poca autonomia dì movimento