Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <1686>
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1686
Libri e periodici
ha bisogno dell'aiuto militate del Piemonte, e per averlo è pronta a notevoli conces­sioni, più. tardi, allontanato il pericolo, cerca solo di tenerlo a bordo per non averlo ostile di addormentarlo finché non arrivi il momento opportuno per farsene padrona; il Piemonte, incerto fra le due alleanze, esitante a metterai con la repubblica atea e regi* cido, non osa bruciare rsuòi ponti al momento opportuno, cerca più tordi di distinguere tra alleanza offensiva e difensiva, e si trova nell'ora della crisi abbandonato dall'una e dall'altra parte, facile preda del più forte. Se i raffronti storici non fossero sempre pericolosi, direi che abbiamo qui una situazione che ha qualche somiglianza con quella del 1855, con la differenza che l'errore austriaco del 1855 fu commesso allora dal Piemonte, e che il Governo piemontese ebbe alla fine del secolo XVIII più di un Da Bormida e nessun Cavour,
Ho detto che il Pola si giova delle memorie contemporanee e delle fonti archivisti-che. Aggiungo che lo fa con molto acume. Da segnalare soprattutto, per il suo grande interesse storico, l'inedito carteggio di Cesare Balbo da Parigi. Quanto alle Memorie del Revel, delle quali l'À. si serve largamente, mi si consenta un'osservazione. D Pola le segue, per molte pagine, senza fare alcuna riserva. Ora non si può escludere la possi­bilità di qualche inesattezza anche involontaria, e un po' d'analisi critica non sarebbe stata inopportuna. Accenno ad un caso tipico. Nel Consiglio della Corona tenuto il 21 aprile 1796, il Revel avrebbe apertamente sostenuto la necessità di scendere senza altro in campo a italico della Francia. Ora non si mette in dubbio che questa fosse l'opinione del Revel: ma è lecito dimandarsi se l'abbia espressa in quella forma e proprio in una riunione alla quale partecipavano i rappresentanti dell'Inghilterra e dell'Austria.
In conclusione si possono discutere- alcune affermazioni del Pola, si può rilevare una certa sproporzione fra le diverse parti del suo lavoro, ma ciò non diminuisce il merito dell'A. che ha svolto seriamente e onestamente il suo tema e ha dimostrato solida preparazione e acutezza di visione storica.
È da lamentare soltanto che egli non abbia curato abbastanza il suo siale, talvolta avviluppato e impreciso, e ohe non abbia riveduto le sue bozze con più attenzione: avrebbe certamente eliminato quella serie di' .errori di stampa (specialmente nella grafia dei nomi stranieri) dei quali il tipografo gli ha fatto così largo dono.'
R. PALMAnOCGBK
SPOGLIO DEI PERIODICI I
ACETI (FILOMENA) - V. n. 59.
ANNALI 1814 - V, , 83.
1820-21 a ,. 113.
1837 - V. n. 84.
1848 - V. . 2, 42, 68, 69, 87, 98, WS.
184? - Fi n* 26f 41, 64, 99.
1854 --m SM8.
ÌU1 - V. . 89.
1858 - V. n. 29, 90.
1859 - . 48. imo: * V* . 44, 85. 1860-70- V. n. 21. mC - Vf . 4-20, 54. ' 1867' = V. n. 47.