Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE
anno <1937>   pagina <1697>
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VITA DELL'ISTITUTO
FERRARA. - E continuato il lavóro di catalogazione e di riordinamento del materiale storico che è raccolto nell'apposita sala del Musco. Si è provveduto alla esecuzione dei lavori ritenuti necessari al pavimento ed all'isolamento delle pareti nella prima sala, allo scopo di preservare dall'umidità il materiale raccolto nella sala stessa. La Commissione degli esperti, nominata allo scopo di riferire sullo stato di con­servazione del materiale e sui provvedimenti che si ritengono indispensabili per miglio­rare lo stato attuale dei locali del Museo, ha ultimato i suoi lavori. La relazione, assai particolareggiata, è allo studio presso gli uffici competenti, i quali dovranno poi rife­rire in merito e provocare quei provvedimenti che, indubbiamente varranno a dare un assetto definitivo e sicuro al prezioso materiale raccolto nel Museo. La Consulta locale si è riunita per l'accettazione dei cimeli e per preordinare il lavoro di propa­ganda che intende svolgere nel prossimo anno XVI. Ha provveduto, infine, ad inviare fotografie e notizie storiche per la formazione del Museo dei Martiri dello Spielberg.
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FORLÌ. Per invito del Podestà, cav. Rolli, e sotto gli auspici del nostro Comi­tato forlivese, il giorno 26 settembre u. s. il prof. A. M. Ghisalherti ha tenuto nel teatro. comunale di Meldola una conferenza su Felice Orsini. Presentato dal dott. Paolo Mastri, benemerito degli studi orsiniani, l'oratore ha messo in rilievo la figura del cospiratore meldolese quale risulta oggi in seguito ai più recenti studi ed alla pubblica­zione di nuovi documenti.
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MANTOVA. - H 17 settembre u. s. si è adunata, sotto la presidenza dell'onore­vole aw. Cesare Genovesi, la Consulta del Comitato mantovano, la quale, dopo aver commemorato il compianto gr. uff. dott. Plinio Cottafavi, recentemente scomparso, ha lungamente esaminatola questione della sistemazione definitiva e dell'integrale riordi­namento del Museo del Risorgimento. Sulla questione è stata richiamata l'attenzione delle competenti Autorità.
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MILANO. -Nella seduta del 2 febbraio u. s., il Comitato milanese, presieduto dal sen. Capitani d'Arzago, prese in esame ed approvò, una proposta che si collega con le sol­lecitazioni chele Autorità comunali hanno ricevuto dalle Sovrin tendenze degli Archivi di Stato, e che si allaccia alla tendenza di ringiovanire, e dare elementi nuovi, agli studi sto­rici, cercando di avvicinarli sempre più alla conoscenza e alla comprensione del popolo.
Infatti fu emesso un esplicito voto per lo spoglio dei documenti esistenti nei piceoH Archivi comunali delle provincie di Milano e Varese, e non soltanto per ciò che possa avere attinenza diretta alla storia della patria indipendenza, ma ancora, se è possibile, in un campo più vasto e più attuale, considerando l'aggregato comunale nella sua evoluzione sociale economica e politica attraverso il tempo.
Il Comitato milanese, con questo voto, mostrò di pienamente aderire ai concetti espressi dal Presidente dell'Istituto, ribaditi poi dalla Rassegna Storica del Risorgi-mento (fase. U, febbraio 1937-XV), che richiamò l'attenzione sugli Archivi comunali, ignorati e negletti, facendo notare essere la questione d'interesse preminente tale da dover affrontarsi e risolversi in modo radicale. Decisa l'attuazione, il Comitato com­prese che, in primo luogo era necessario avere notizie sintetiche e complessive di ogni singolo Comune, almeno per la parte documentaria più. notevole; e, soprattutto, fissare, fin da principio, un particolare ancora, quasi generalmente, ignorato; cioè la data d'inizio dell'Archivio di ogni Comunità.
Di questo lavoro di raccolta fu dato incarico al comm. Guido Vicenzoni, che aveva presentato e svolta la proposta, e alla Segreteria del Comitato, che formularono un facile schema di dati per avere conclusive risposte dai Podestà o dai Segretari comunali.