Rassegna storica del Risorgimento
RIMINI
anno
<
1914
>
pagina
<
252
>
252
Girolamo Boittvtd
quale si dichiarava clie alenili malintenzionati volevano ripetere la dimostrazione del 10, per cui preveniva il pubblico che al primo segnale dall'arme tutti i buoni cittadini si ritirassero nelle loro case.3 Il 21 veniva allontanato lo Zànotti, figlio del benemerito cronista riminese,* per avere coperta la carica di segretario del vice-prefetto Zubboli, governatore di Bimìni nell'ultimo periodo dei moti; e si consegnavano i passaporti al marchese Ercole Buona-drata e a Domenico Piolanti per avere il primo marciato fino a Spoleto con le guardie nazionali, e il secondo come sobillatore di popolo; volontariamente partiva, con qualche altro compagno, Ottavio Bottoni, giusdicente del comitato provvisorio di governo.
Quando il 22 luglio perveniva al Bentivoglio una lettera anonima nella quale gli si faceva noto che in tutte le città della Romagna era stato promesso un premio di scudi 2000 a chi l'avesse fatto prigioniero e di 300 a chi l'avesse ucciso. Da questo momento il Bentivoglio visseritiratissimo e circospetto; e il 24 luglio, volendo consegnare pubblicamente la bandiera, venuta da Roma, al battagione granatieri, usciva tra una fitta siepe di carabine.8
Frattanto, essendosi levato intorno all'eccidio di Rimini, alto clamore; avendo i Romagnoli inviata una supplica, al pontefice affinchè il Bentivoglio fosse allontanato, e una fiera protesta4 alle potenze firmatarie del memorandum del 10 maggio, colla vera relazione della gesta compiute dal colonnello, questi pensò di dimostrare che l'assembramento di popolo in quella sera non era stato semplicemente causale e senza scopo. .. ma l'oggetto vero di quella turba di sediosi (sio) era di disarmare il picchetto che trova vasi di guardia al suo alloggio e quindi impossessarsi di lui.5 Perciò s'era dato attorno per raccogliere le deposizioni di al-
neo al suo ufficio. Cosi pure lo stesso vescovo in un'altra lettera del 15 giugno, diretta non so a chi, riferiva che l'opinione pubblica era contraria al governatore distrettuale per la sua incapacità.
1 Fondo Gambetti (in Gambalunga) Opuscoli riminesi, Voi. 168.
8 Michelangelo Zanotti notaio, indefesso raccoglitore di memorie patrie (1773-1826) di cui in Gambalunga si conservano le voluminose collezioni tanto note.
3 QIAWI, pp. 76 t. ; TT; 77 1.J 78, 80.
* VICINI, OJ>. et/,.,, pp. 348-352.
ArùMv. Vesoov., tit. i, 2, 3 erti.} lettera del Bentivoglio al Vescovo, 30 luglio.