Rassegna storica del Risorgimento
VIVARELLI TOMMASO ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno
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1937
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pagina
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1731
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Un prwnua MUutio a Rama amia uniti fu (11137) 1,781
* coltura maptù* In tua convincente Ditola enftutlaMuavano t' auditori* o dal pulpiti di Soriano, di Amelio, di Cesto 0 di Bologna, w*? fu predicar in quanoima tueettivajn4ttto dui 1828, scendtfvano 4il popolo* conquidendolo, lo ideo di un Liberale Religioso!
Certo, mal corrispondeva gli ni doveri di orbitano 15 molto più di- Sacerdote Regolare; una dello acculo, chto durante tt Protestò gli viene imputata è In sua morule* quale ad un prete poco rì con viene J
Amava il Vtvnrelli, ò vero, il divertimento, le allegra compagnie, amava soprattutto la libertà, datura irrequieta, mal potevano la miotica pace del chiostro le pratiche religiose dare quiete al ino spirito. Inoltre c'era nella sua anima un'eco lontana delle dottrine di Lutero; potremmo adattare a lui il motto: pecca fortUtr* ed crede fortiua.
Egli viveva i tempi nuovi e sentiva che la monotona vita claustrale opprimeva quasi la sua anima, desiderosi di spaziare... da questo contrasto trac maggior forza la lotta, che egli abbracci con tanto amore.
Egli impersona quella generazione, cui le: turbinose vicende storiche, che avevano accolto il nascere del nuovo secolo a rombi di cannone, e le loro conseguenze dovevano pur lasciare una nuova impronta.
Molti, quasi ignari del grande movimento, pur rimanendo ad esso indifferenti e quieti, invano cercano un'intima pace. Qualcosa è penetrato nei cuori: in alcuni è malcontento incerto, in alcuni b irrequietezza, in altri è come un fuoco, una ricerca affannosa di un bene desiderato dapprima come paranza di migliore vita, sentito poi come necessità.
II freno violento, posto alla larvata e fugace apparizione di libertà che gli Italiani credettero di godere, gettò ncDa disperazione quanti ritenevano inumano quell'aspro ritorno alle passate tradizioni, ormai credute già tonto lontane!
Gli ingegni non si plasmano come la creta; e gli spiriti già librati nel benefico volo verso un'autonomia col sangue conquistata, furono soffocati dalla restaurazione improvvisa come gotto grave cappa di piombo.
Nella rapida trasformazione di uomini e cose, iniziatasi con la fine del secolo XVffl, in questa atmosfera di tempi nuovi si formarono l'educazione e le idee del Yivarelli.
Spirito liberale, egli nutre un'avversione profonda contro lo sregolato ordinamento del Governo pontificio, che ritiene peggiore perfino dell' I. R. Governo austriaco.
In tre sonetti, da lui manoscritti e firmati, che egli nega essere tuoi, ma che con molta probabilità possiamo attribuire a lui, con
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