Rassegna storica del Risorgimento

VIVARELLI TOMMASO ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1937>   pagina <1737>
immagine non disponibile

V* ptnm mmiu 9iìs>m* *m*te m*l f* (Ititi 1717 Il HUMIÌ ti al ai Hft iwttnit UtmaU tra otti IO tortoti * Far*1
4iJ*u4o Petto* * lfoM VMÌV (iUcHllWiIul tmuL* la MM dal pJtì 41
Pee4.nei.tU>> Giaeonio Potiti, tu MMiuit da tati, le wv >-i* i dubbi orti tu akuui, *6ntai dalla uova FeUertWone (]mnm ;"-' latte notiate partet In Unum la WMof* llfot'fel fi i U Federa* tao cltIU etoietà accattai* ovunque, wv*v.i urgenissaxioAJ i* tutta Itati*.
Ferdinando Form sl ebb* rincari*?* di propagate** primario e * liti spettava la nomina di nitri propagatori*
Vedremo poi quale e quanta fa In MIU atri vini.
La Giovine Italia aveva congreghe la ogni città principale; a qu*-*te facevano capo lo congreghe minori, cioè quello dallo città o paesi di provincia! i propagatori soli conoscevano i soci di queste.
Tatto avevano un canteo cornano: dipendevano dal gran Comité Directoor t che risiedeva a Parigi e diretto da Lafayctte. La Giovine Italia aveva due segni: uno serviva ai federati delle varie congreghe d ognuna di questa poteva cambiarlo a ano piacere; l'altro segno, particolare, era comunicato dallo stesso Mozzini perchè le congreghe conoscessero i viaggiatori.
*) Pietro Sturbati* fervente liberale, aveva preso parie attiva al mòte rivoluxio* - Brio dx Boma do 22 febbraio 1831 . - Sfuggito alle ricerche dell fwiixb vl, naaeoato a Senigallia fiachè potè ottenere, per intercezione dell'amico tuo Enrico Mover il permetto di tornare a Roma; ma le sna ideo* le Me rcLtricnj con i liberali italiani* la eoa corripaadcnu eoa la Giovine Italia non araao ignorate dalla Polizia, alle cai ricerche foggi uaa tecoada volta* partendo da Roma nel 1893, pienamente sfiduciata* eoa l'animo deprcsto. Àvato rondino di ctilio perpetuo, egli si recò in Conica (da dove tegait a dirigere .8 Comitato della Calvizie Italia a Roma* di cai era Capo insieme con l'Àccund) a pel pa.4Ò eoa la famiglia a Marsiglia e qui vitc dal 1835 al 1846* quando reiezione di Pio IX parve il mole della liberta che dovette iUaminare l'Italia.
L'animo ano prostrato, 0 sonno profondo tono cotti a tanta notizia chflj rapida corre ìe valli e npera i monti a riportare la tpcranxe in tanti cuori tfiducietL Viene a Roma e organizsa numeroto dimottraxioni, partecipando agii entutiatmi di qees giorni* e dirigo il Creolo del Popolo. Nel 1S48, dopo l'uccmoac di Pellegrino Roti. le coi idee erano pcrfctirtxaente oppotte a quelle dello Stcrbini, troviamo questa- ardente liberale* màcine con mena. Muzaarelli (Precidente), nel Minuterò dell'Agricoltura e dei Lavori PubbUcL
4 Ferdinando Porla fu uno dei più solanti liberali romani- Prete parte atti* vimusa non tolo a taboraarc la plebe, ma anche all'Erezione di un nuovo Gomitata della Giovine Italia a Roma r Scritto per questo alla Centrale della Federasene a Parigi, e ne ebbe in mpo*t una lettera, che leggeva* con gran dispetto del Nardoul, a ratti i tettar*. La tua cata e la sua aapoacria* con i eoi proventi egli viveva* M-rvfvano patto par riunioni tettarie. FQ arnatato 1*8 aprile 1836, fu condannato alba detrazione a vita nel Forte di CMtacattellana* con tenteaxa dell'8 sgotto 1837 (v. Appendici I).