Rassegna storica del Risorgimento

VIVARELLI TOMMASO ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1937>   pagina <1738>
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tolto Strilo Mritilieio v mix nnrbi i Bota**. Wrogte, TVrni Anoaa. Viroli, ÀnAgni, VttAwm*. VHWtff in sltrj emiri .minofflis ftoam vi ora la Cougr*g Ontralr, prima diretta d* Acquai 0; è Hìnrtoìm*. poi dopo l'adito dui prfaiu in Franai*, O Mio Stx/bliu Iti Contea, di* Girolmnp fòtrUtiU nitri n*inbti erAM 6ìp*pjw Mar-uzai, AcUUlr (Sfattili, Addila Lupi Giovanni Badoaoi * Cloncchto Laaagnl,
Ma la ripresa vite gattaria trovi* va un altro grava ostacolo nolla pernotta atnaa* del tuo dirigente.
0 * Amarri Michelangelo, romana, legale* fu un iti cooperatori dalla cdùm* del 11 febbraio a PÌMBA Colonna, per il quél titola fuggi "I Roma U eacceasivo giorno ed anvli'- A rifugia**! nelle Provincie ribellimi* Ccasapa b* rivolta fu arrestato fo MI:.- . .- di altri ribolli Pont* Mollo menu* tornava IBROHUL Oltre u dò stampò egli bTrrai va opuscolo antipolitici) dedicato al colonnella, dri ribelli Erculei e per questi titoli fu eoad*xixLfti<o ad anni 10, e per grafia sovrana itimi sin col precetto di ripreientarsi* ttoncasirsnunTe fu arrestato eoa UBO dei Sfemtm componenti la Congrega deJLs eoùdetta Giovine Italia e quindi dimeo cou l'esilio . R. Archivio di Stato nomerò 256, MisesUaiSMi dì tari* politica* o fiitrvtU** Roma, Indice- alfabetico di tutti gli. individui carcerati* abilitati e spontanei compresi in tutta le cause politiche di Roma, trattato dal dicembre Ià30 fino aL..~
Ai primi di mano del 1833 terminava la carcerazione delTAccursi. Spaventato dal pensiero di dovei liinancre per qualche anno chiuso nelle scerete del Forte S. Angdo in tnc2o ai sileni! ed alle privazioni. l'Aerarsi, strisciando vilmente, confessa la sua fede al Governo, promettendogli preziose informazioni sui rivoluzionari italiana Ìa questo modo ottenne la liberaxione. EU dichiarò; Roma è ti. capo di culli i pensieri dei rivoluriutuiri italiani, per Q suo nome, e per tatto quelle Ideo che vi alt aerano ài grande e di illusorio t popoli *. Roma h sempre in cima a tutti i pensieri dei libe­rali e contro di essa si pongono in azione tutte- Le motte del partito s; Ottenuta la libertà* 1*Accorsi si xecA mvFrancia, secondo gli accordi pre*t e Ih parve ono ài quegli eros che pagavano con l'esilio la fede all'Idea* E non sapevano i suoi amici e lo stesso Mazzini* col quale lo scaltro uomo riuscì ad abboccarsi in Svizzera* che palesavano i loro segreti- ed il loro piano ad uno che aveva ucciso la parto pio bada di sé, la sua. Idealità* quel sentimento patrio che lo aveva fatto agire fino allora come capo* con la fede di un Apostolo. Con la stessa fede lo vediamo poi rivdarc al Bcatis-imo Padre i più nascosti greti e perfino quello che crasi solamente immaginato , dando le notaio particolari e sicure su uomini e cose, come colui che erm stato di tanti avverti* menti magna pan Cosi solo egli sperava che il Buon Principe avesse * la intera fiducia del suo servo s, al quale resterebbe la compiacenza di aver reso un tanto ser­vino! In una lettera che egli spedisce al Nardoni da Pariglieli 26 maggio 1833,. -i legge nella chiusa tutta la sua devozione: rammentatemi all'Ottimo. Io sento ogni di crescere l'affetto verso di Lui; ha questo un carattere affatto differente da gli altri minanti di tal genere; vi e del filiale, vi fe del personale da non potersi spiegare *. Disgrazia lamenta malie simili figure formavano l'ostacolo principale per Fauna zxme del piano dei mv-ilu/.ìoisurì. Tutta la corrispondenza dell'Accorsi è illustrata da L Rimeri, e pubblicata nel Riorgim*nu> Italiano*
Vediamo quanto beneficio queste informazioni abbiano roso al Governo* che veniva cosi messo alla luco di tutto e vaniva a trovarsi in condizioni di soffocare anche Q romàno palpito di vita settaria.