Rassegna storica del Risorgimento

VIVARELLI TOMMASO ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1937>   pagina <1739>
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Girolamo Cortini non era amato dai liberali: tatti noti approvavano il sua modo austero e riservato,
tale la cHutrltt Il cui fu uso il Curtini (sic) nel (wol *wti okauitfgLdM quffi pochi fiasneo del *uo piccolo cut tergiti rifniuiguaii nrtbi 'jiiAfti totula igooranse, di quante M PUM-Ì; eeul't eh* lutto omorc nelle tuwi dei tortini ed *g!i solo fa e dlrf ras* sentir* 0 patere di alcuoo.
Un suaile eunteffno ha per tal modo diluitati I liberili* di llorua, clic io qu* luiKfiM tempo o chroAtaaju itove***rglÌ emetterò uà ardine* sarebbe da tutti dltpre*--M'V, e neppure uno ti darebbe ud fjtfìuiflo. Oltrv di ciò, geloso nh"cccr.Mo delle su* apranasia, Ambislosa di non vedervi contrariato nelle tae infallibili vedute politiche' ed i sentimenti esternati di una certa gerarchie che egli pretende ammettere anche fra 5 liberali, tutte quitte cose gii fanno alienata la pubblica opinione, e concitata t'odio universale dei liberali medesimi.
L'andamento rivoluzionario di Koma, tutto le mosse e le aggre* garioni settarie dei liberali erano conosciute dal Governo, per mezzo di informazioni segrete*
Il Neri* sovraintendentc alla Direzione delle Poste, era informato del movimento rivoluzionario da un eerto Antonio Carli, settario* che prendeva parte a tutte le riunioni carboniche e massoniche* e subito faceva relazione delle persone assistenti e di quanto si era deliberato.
Anche le informazioni del Carli confermano la disgregatone del corpo liberale in Roma per colpa del Cortini: e giunta a Girolamo Cortini una circolare di Mazzini, e questa da Giovanni Baccani si va facendo leggere per Roma a quelli soltanto che non si dimostrano nemici del Cortini. Lo acioma c'è: a distruggerlo sari istallata una Vendita Carbonica colla maggior regolarità possibile* sostenuta da probi vecchi e meglio istruiti dignitari .
Ferve discordia tra Girolamo Cortini e gli altri primi liberali della eittfiu Matteo Bianchi, scelto siccome paciere* ha ricusato* dicendo non poterai tra loro e Cortini r*Kxe pace*2*
Evidentemente preziose erano tante informazioni e il Neri, elogiando l'opera dell'Accorsi, cosi gli scrive:
Il nostro Governo non v'ha dubbio h al disopra di tutti gH altri per le notìzie che 0 vostro gelo e la vostra douesxa e la posinone vostra d procara.
Anche da alcune parole del Nardoni* che. era il terrore dei libe­rali, vediamo quanto contasse il Governo sulle sue zelanti spie, e quanta
3) Rapporto della polista segreta m Roani. R. Archivio di Statò. Mi*c*lUvua Ji carte patuichv riservale*
=) I. Rjrmaa, op. cà., anno 1924. fase 3.
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