Rassegna storica del Risorgimento
VIVARELLI TOMMASO ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno
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1937
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pagina
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1753
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f/M proerssi Mttmria a Roma ratto anni fa (1837): 1753
Kifefli paaaaqu*Ata tth, a aaa Ulna morrai, e vi *cergi. tolto un v*to o*r<i riMimOk I minutili Mia Mn amkisU. T* ri op-roo praparatL Bada gS aititi, fe*pirft*d OM! nmvi viu eoi tuo fitta creatore di., uomini dabbane. RAMO il MIIIU a il niuna eoi tuo B.
Richiesto U Vivarelli di dare spiegazione del tento della lettera. sostenne di non oonoaccmc l'autore e disto:
Egli è chiara che quella lettera parla ia inailo coperto, da poter ar nascere (a chi la leggo idea di qualche lignificato occulto lenificato poi eh io aoa Mpni affatto pocificatrc, meati* fra la perdono onctftc *Ì soole *erfvrc chiaro e acnxa velo, d'altronde quando ti rinviene in potere di qualcuno critti coperti come quello di coi oca ti tratta, aoa può Maro a ramo che non ingerirai qualche idea di aotpcCto,
Volendo almeno sapere quale significato avesse dato ad essa: ripetè:
le eoae velate A po**ono interpretare ia molli modi ed io non ho radiato d! farne di quella lettera I*intcrpretnxione. Il vero" senso lo ignoro e fiderà chiunque a ! indovinarlo* mentre anzi a no sembra che di acato aoa ve ne aia alcuno.
Un'altra accusa fàtui al Vivarelli fa di diffondere scritti liberali, di ritenere presso di sé e prestare libri antipolitici e immorali.
Uno squarcio dell'opera DrìVluilia di Tommaseo, sotto il titolo Papa >lU squarcio il piò allarmante olle cose dello Stato ecclesiastico , ** fn ritrovato tra le suo carte. Riconobbe il Vivarelli il proprio carattere, ma sostenne di non aver neppure immaginato di disseminare questo scritto. Nel Convento il Rev.nxo Padre Generale dell'Ordine, Lorenzo Tardi, non approvava il (malcostume del Vivarelli né le letture di libri antipolitici e immorali che egli riteneva presso di sé (Mcurzio, De Arconzs Amoris et Vèneri*; Rome souterrainc par Charles Didier; Opuscoli inediti di Fra Girolamo Savonarola,.,); molti frati si astenevano di avvicinare il Vivarelli con intrinsichezza per le proibizioni ricevutene dal Tardi.
In un biglietto questi proibisce assolutamente al Vivarelli di prestar libri, raccomandandogli la pietà e il giudizio per suo bene spirituale e temporale a.
Aveva pure deciso il Tardi di sostituire al Vivarelli un altro espositore delle Sacre Scritturò* e avendo perciò il Bovalini raccomandata al Vivarelli maggior cautela, potendo al ouo posto avere una carriera
l> TOKKASXO, Dell'Italia (cit. dalTed. di Torino, Unione Tip. Ed. Torinese) Tono I, Gap X. p- 50.
4 Ristretto informativo, p. 207.