Rassegna storica del Risorgimento

VIVARELLI TOMMASO ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno <1937>   pagina <1757>
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Fu ammonite * lanciare t otterfugi A dire U veri li., roentm I Corte 9 Fuco dal mede-imo uo vago contegno trae argomenti in contrario, giucebo caacndo notorio pubblico che riattano io ociet2k aegreu e che 1 fini di inetto tono di atterrare ( legìttimi Covami* li. C. contro ogni vceoaimigUaoxa e ne maitre ((Baro. Tal* di Ini coutecuo non paò eaMtu riguardate eonte mezzo per non comprometterai a rispondere ai particolari .
In un altro ctame, richiesto -mila sua popolarità, e sullo spirito pubblico dei quartieri Regola e Trastevere diane di riscuotere dagli abitanti quella stima e reputazione che necessariamente godono gii uomini onesti che non danno molestia ad alcuno e crede che special* mente Trastevere sia molto attaccato al Governo, giacché ha inteao che durante j moti del *1 il popolo portò in trionfo la bandiera pontificio. V
Ma dalle indicazioni processuali risultava che egli era nel numero di quelli interessati a subornare la plebe noi rioni Regola e Trastevere e che si era varie volte espresso che n<jl rione Regola rimanevano attaccato al Governo poche persone. La popolarità del Porta era nota a tutti: osa ai rileva pure da un rapporto che* in data 20 settembre 1836, dalla Segreteria di Stato fu inviato a Mons. Leggeri.
O tettano (Vignando Traateverino) Paolo Sduavoni, tft Capo costituito da Fer­dinando Porta in truci rione per la CIOMC dei Vignaioli ha provocato mar aentenas di mone da eseguimi sull'altro nettario Giovanni Troni, altro vignarota trasteverino, perche creduto pergiuro, e traditore a danno della etto.
Beco il fiuto con le nue circostanze, che olla meglio li e potuto raccogliere.
Giovanni Troni fin dall'ottobre 1834 fu aedotto e trascinato alia setta carbonica da Paolo Sduavoni* guadagnato questo ultimo in antecedenza da Vincenzo e Àlc*an-dro, fratelli Xuncat. Credendo Traili allo Sduavoni che to*e la Carboneria una Società o ri"!"*"" di penane virtuose, rilevato quindi all'opposto, ai lagnò del seduttore* il quale indispettito, non tardò di fante relazione ai noi aderenti e coUcgbJ e particolare I mente a Giuseppe Veccia, Carfagna (Ciccatolo), Antonio De~Vfvi (detto Ghighcllii) e tutti convennero che bisognava ammassare Troni anche per dare un eaempSo.
Troni e Schlavoni furono ricevuti in Carboneria nel giorno di domenica 26 otto­bre 1834 nella Vigna di Filippo Cor-i. che rimane al di It di Villa Painphili.
I) Processo eir.. Biuta. 142, tomo VI, u67v*