Rassegna storica del Risorgimento
VIVARELLI TOMMASO ; PROCESSI ; STATO PONTIFICIO
anno
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1937
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pagina
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1771
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Un proemia filaria a Roma rotto anni /a (1997), .1771
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gè*'* di tarli troaloeni* al Fon* di S. Ltìw ed ordino che U Tono Spedalo maturaMO Ita tale dìvùomculo.
L'epinomeau del Tunio timo In por la treslocasione ali anjddetto Pori*, ma non ebbe poi ritito P* b ragioni dedotta suocesalvaiiicnt* dalle itwn Segreteria di Stàio eoi Dispaccio dell'U maggia 1842, por cui i mrnrionall Vìvarclu, Lacco* Avefardl rimasero in dotta COSA ove tettato esistono, e dove hanno eopiato etra* undici ani di pene.
PoMoado poi fl Sotto Segretario della Sagra Consulta ad esternare II suo pomo, il toodeminu risprttoamrnte opinerebbe, che qualora Io condotta tenuta dai suddetti fosso tota coaite do qualunque rimarco o se reale TOMO U pentimento che manifestano, potrebbe accordarsi una >ca*ilnlo minor nono un nome anni di pena cho dovrei* boro accoro subire, e cool pure sentire gli effetti dello Sovrana Clemenza che fa genero** eziandio verso oHri compresi nella tnedeaitaa causa del VrvarcUt, Lacco od AvcrardL
Quindi boriando ossequiosamente la S. Porpora ho l'onore di rassegnarsi pieno dì ripetto.
Mona. Prendente dette Cova di Penitenza in Corneto.
I
(Nel loglio 1847 i tre Religiosi fanno pungerò a Mona. Mattcucci, Segretario dot Sapremo Tribunale dello Sagro Con*ulta? la seguente domande);
Eccellenza Rcv.roa
Pieni di rispettose fiducia, nella gin provota di Lei amanita e benigna compassione, gli infelici Gaetano Averardo Tommaso VivaicUi Stefano Lacco detenuti poli-del gii do undici anni e mezzo nell'Ergastolo di Corncto, ai fanno a supplicare V. E. in occasione, che li compie Panno di quel grande Atto di Clemenza e di perdono plaudito culla terra e hi Cielo.
Ksclui alloro dal gran, nomerò dei beneficati* perano oggi dopo un uno di mortificamene e di raumiliainento, che ii panda anche su loro quello luce di grafia e di perdono*
Ma chi fi chiamerò. aOa memoria sagro doITadorabile Pio IXt Padre e Sovrano? Chi accalorerà le molte umili preghiere in mule modi a Lui indirizzate?...
Eccellenza, e troppo lo persuasione dei tre Religioni sullo generosità dello di Lei i bell'Anima, pachi dessi non operino dall'integerrimo Ministro dell'equo e del giusto eoa otto che confina colla giustizia e colla pietà, e sta bone con entrambe.
Eccellenza Rev.ma. SO mai qualche ombro, sospinta da aura nemica fosse solita insxno al di Lei cospetto tentando oscurare lo condotta di alcuno o di tutti e tre gli umili condannati, onde togliere di su di essi la clemenza tovrana e la di Lei commiserazione, V. E. Io aoeriva al vile interoooe da coi sono convinti alcuni impiegati di questo carcero, i quali vedrebbero con paura diminuire 3 gi* piccolo nomerò di undici detenuti.
Per pietà si muova n loro aiuto, protegga questi infelici che hanno posto ferma speranza nello di Lei sonta carità.
io