Rassegna storica del Risorgimento

MAYR FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1937>   pagina <1776>
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CatanitlU* Pamigtui*
parrebbe eh tanto Io crivent quanto raffili io fbsvMiro Itr tvlitJ parchi I pula in ***a di tnostra emanelpoxion*, ohù non puA riferir! eh* 4 quella degli ebrei. I
LA lettera porta nella soprascritta le a*gu*-ati parolai i rUtrtotU* ima da Irggtre strada lucendo da Ancona a Roma, giaochè tutta relativa alla capitale* Il tuo ufTexjonntinimo Marco Kd 11 tasta l il seguente*
Ferrara, 28 epriU Ifft* Cariammo dottore ed umico rispettabilissimo
D popolo ha trascinato ovunque I Governi, itilo concessioni volato dal Sera*** a rsBaancspaaionc nostra è fra questo. Quindi Io penso che dobbiamo unire] al popolo anche lo Roma e cooperare col mededmo alta riforma dello Statuto: riforma che Bau può non contenere la nostra renana parsone. Coti facendo noi d sdebiteremo Sa facci* agli inaoonalt (sicJ) dell'obbligo che cune anche a noi corno popolo d'operare pel riscatto di questo nel Rientro che croca dissimulare che ci ata a cuore anche I* anatra cauta già dal popolo tutelata avremo modo di ben servirà anche a questa, ebbene non ala uè debba esser mai la nostra coopcrazione per fini esdusivameate ai anatri intere**! favorevoli. Àffex. amico Marco *)
La ragione dell'importanza di questa lettera è che essa conferma l" impresone che si ha da alcuni punti delle lettere del Mayr; che, cioè, la politica del tempo facesse capo non poco ad aiutociazioni le quali, parlo delle liberali o progressiste, avevano prìncipi comuni che le facevano il più dello volte concordi, ma erano nello tesso tempo espressioni di caratteri e,di aspirazioni più o meno spinti, con il fatale risultato, aiutato invero dagli eventi e dal contegno per non pochi irritante di Pio IX, del trionfo della tendenza più ardita. Del resto quando ai dà l'assalto, per trasformarle a condizioni di cose esistenti
U Abbiamo relitto Marco ma la parola h nell'originale scritta in modo che altrettanto giustificatameate potremmo leggerlo. sNorco; cod il grappo di lettere] * Sera non è neppur caao chiarii*imo e distinto. DcLTemaneJpaalcJas degli ebrei parlava pd primo al Consiglio dei deputati il Bonaporto, proponendo che In ci chiedeste nclTindrrcsD al aovrano; ed U Mayr, facendo eco al Mariani, affermava che tutti erano d'accordo circa la giustizia e In acceduta dell'etàandparione, ma faceva questione di opportunità. Nella seduta de] 28 luio il Do Rosai ministro di grazia e giustizia corno* nicava al Consiglio dei deputati che ima deputazione per parte degli {traditi della atta di Roma aveva domandato, che a tenore degli articoli 4 e 25 dcBò Statuto fon* damentale, fono dichiarato che gli israeliti erano a parto dei diritti civili, e poiché fl Consiglio di Stato era alato favorevole olla domanda, egli presentava ai deputati va apposito progatto di leggo. La discussione ni Consiglio dd deputati avveniva nella seduta dd 14 sgotto: relatore della legge era il deputato di Ferrara Bonari* a la legge stessa veniva approvata.
ITO