Rassegna storica del Risorgimento

MAYR FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1937>   pagina <1779>
immagine non disponibile

trtfmtao Sialo Pontificii* nei guiditi tjriw deputato dal 948 1179
esplicito; Desiderala! l'introduzione de* metodi e regolatoli ti min­tasi piemontesi 0 porcili attimi, e perahè l'uniformila nelle milizie e nel!* leggi dai popoli Italiani è uno del acuì per conseguire quella volti d* Italia òhe è nel onore di tutti
Nelle sedata del 1 luglio esprimeva il deriderlo ohe nell'indirizzo si chiede*** esplicitamente l'aboliaione d'ogni giurisdizione ccdcwia ntica eid laici in materia ovile 0 ei facesse voto per noe legge generale riforai atricc dell'istruzione primaria secondaria ed universitaria; della prima fin allora rappresentata da poche scuole e da maestri insuffi­cientemente istruiti, perchè cercasse di riparare alla demoralizzazione dette campagne; della seconda perchè toglicele la vergogna che i padri mandassero i loro figli in educazione in collegi e licei di altri Stati; infine della tenui perchè ri mettesse al corrente coi progressi della scienza lanciando ormai ciò che era troppo vecchio, od introducendo nuovi ed indispensabili insegnamenti.
Una seduta abbastanza attiva per il Hayr fu quella del 6 luglio. Doveva trottarci del regolamento interno del Consiglio ed egli faceva la proposta di adottare provvisoriamente il regolamento senza discus­sione. Ne dichiarava esplicitamente le ragioni; c'era tanto da fare e non s'era fatto troppo. Noi abbiamo espresso dei voti nell'indirizzo: noi abbiamo tracciato delle leggi sull'armamento nella leggo stessa fatta per l'ali armamento: ecco tutto ciò che abbiamo fatto. Che sarà di noi so procederemo sempre cosi?.. intanto un tempo prezioso passa senza che progetti di sorta si esibiscano a.
E finiva con una vera minaccia, almeno nell'Intenzione sua, dopo un breve cenno alle molte leggi di cui si sentiva l'urgenza: * Signori, o prenda per tutte queste leggi l'iniziativa il Ministero o diversamente saremo costretti di prenderla noi .
Del resto poteva parlare abbastanza decisamente, perchè la mozione da lui presentata portava ben trentasette firme.
Nella lettera dell* 8 luglio il Mayr ha qualche parola quasi di sfi­ducia. Che sarà del nostro avvenire? Il Papa non è con noi. Nella lettera seguente determina di più le ragioni del suo pessimismo, che non lo inducono però ad una minore attività. * La risposta al nostro indi­rizzo vi avrà aperto gli occhi su molte cose .
La risposta era invero esplicita fin dal preambolo; il Papa accet­tava Findirizzo in quella parte che non s'allontanava da quanto era stato prescritto nello Statuto; al Papa restava intatta tutta quella libertà che non paralizzava la sua azione in tutti gli interessi della religione e dello Stato; il mondo intero doveva sapere che per parte del
11