Rassegna storica del Risorgimento

MAYR FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1937>   pagina <1782>
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ti Marni ani annunziava che il mlnlettro avav* ottenuto dai Papa una protesta mutai viva ed aitai esplicita ; il Booaparte irhiedwa* *-)>t la Cambra dichiaraste la Stato in otricolo, lo Strrbini manifestava la speranza che fl Mantieni ponesse per bua della eoa permanenza al poterò una dichiarazione di guerra, e la domanda d'un* dichiarazione di guerra veniva obito ripetuta dal deputato di Ferrara Boreali H quale la sosteneva con queste parole:
Non siamo noi che dichiariamo le gueria all'Austria, * l'Austria che a noi fa di-chiara..- ora quali pomose..* SODO te nostre? Le nostre persa** eoenon solamente nella vigoria ddl*otdor nazionale, ina tono anche in quel Orando che he riempito di eoe fama la tcna* che se per 3 geme pacifico dal sacerdozio padre cornane di tatti i popoli, *pctan<* nella pace o odia concordia* cafro innnnri ad usa dichiaratone <H guerra; era che il guanto è gettato, ora che le eoa paterno Intingo* aooo doble noi dobbiamo operar* in una aoa magnanime risolnafciie,; sperare m lui, nella grandma dd ano nomo e ncll'onnipotcnta ddla aoa parola.
Ed il Mayr sosteneva che immediatamente K*etcroaA*c al prìncipe il voto che era nel cuore di tutti. S fu presentato ni Santo Padre l'indirizzo* *** etn note dominanti erano lo sdegno per ci delitti in ogni tempo perpetrati dagli imperiali contro.,; la Santa Sede a e per t le recenti lacerazioni d'Italia , la devozione al Pontefice, ed il desiderio che il Governo euo t non mettesse tempo in mezzo a brandire le anni per difesa ed offesa, e ad unirvi in durevole alleanza coi principi che eran degni di moderare popoli italiani, dacché combattevano per 1 fta­lica indipendenza . La riposta del Pontefice all'indirizzo fu comu­nicata ai deputati nella seduta del 20 luglio, ed in essa, dopo aver notato che per la seconda volta s'era protestato per i fatti di Ferrara il Sovrano diceva:
alla prima protesta ci ai fece piena ragione, tatto rimettendo allo ttatu fuo e ci lusinghiamo che d ara fatta anche nel caao preteste, quantunque aaaej diverse alano le circostanze. Le notino però che éopraggiungono ci fanno certi che le truppe austriache hanno già adombrato Ferrara... Noi intanto ripetiamo a Dio lo anulf sottro preghiere, affinchè preservi l'Itali* da ogni sciagura, e rendendo uniti U animi ani veri intercali soci. Ci faccia fiorire come in nolo privilegiato la religione e la pace, uniche fonti della vera felicita.
Parole che avrebbero dovuto determinare l'effetto d'una doccia, fin troppo fredda sull'ardore di coloro che al Papa avevano inviato l'indirizzo; alla quale doccia comunque avrebbero non molto dopo reagito gli animi alla notizia della nuova invasione e dell'arrogante