Rassegna storica del Risorgimento
MAYR FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1937
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pagina
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1784
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17M CottairtiM PmiiAn
6 per la necc*iftlià di liberarsi di wi Ministero -twtfli'ei to - * ** rami cadavere,, In mezzo all'anarchia e ulla dissolazion* st proclamila; A mi** avviso, aggi, o signori non rimane cfaa l*oppoi*soiic sistematica al Ministero, lo, o signori* fo lià solenne 'iMuira/ioin-v che intendo appigliarmi a quatto trono rimedio costituzionale tfelToppo* sUione sistematica . Nella stessa *r dut u del 28 ritornava in dlacu** itone In proposta del Mayr riguardante In formula delle Ifjjgi. Il deputato di Ferrara combatteva quella adottala dal Ministero; il Ministro, eoe; consideralo, eoe.; Udito il Consiglia dei ministri; conseguita la approvazione dei due Concigli deliberanti; avuta hi sanzione di Sun Santità; Decreta: dichiarando esplicitamente; Con questa forinola ministeri ale le Camere si vedrebbero quasi ridotte a corpi consultivi. Siffatta foratola è contro lo Statuto, ai nostri diritti* e alla pratica di tutti gli altri Stati costituzionali. Lo ripeto, non è il Ministero che decreti, sono le Camere che decretano . E queste parole dichiaravano che la questione non era di forma ma particolarmente di sostanza e di principio, più di quanto non dichiarassero le altre che subito seguivano: ... io sono d'avviso che le leggi debbano essere intestate col nome del sovrano... Lo stile della Curia Romana (sia lodato il Cielo) h spento per sempre negli affari temporali, e noi dobbiamo seguire la forma ch'i conforme allo Statuto; e quindi nello stabilire che la legge sia pubblicata in nome del Sovrano, la Camera stabilirà ciò che vuole lo Statuto .
La proposta veniva rimessa alle sezioni, e solo ad essa accennava 0 Mayr in occasione della proposta di una legge, preoccupato che non venisse compromessa da alcun precedente, nella seduta del 3 agosto.
Viva parte prendeva il Mayr il S agosto alla discussione determinata da un progetto di legge, che proponeva un prestito forzoso al 40 sopra i cambi, i censi, i crediti ipotecari di qualunque specie Il Mayr coll'intcnzionc che, tenendosi fissa la somma totale preventivata, esso risultasse meno gravoso ai sudditi, proponeva che venisse esteso anche al consolidato romano posseduto dagli statisti, alle decime possedute dai laici, ai canoni livellari ed enfitcinici, ed infine ai capitali circolanti. Ed una considerazione sua con cui sosteneva la proposta ci parte degna di rilievo: Si aggira in mezzo a noi egli notava una popolazione che solo oggi abbiamo ammessa al godimento dei diritti civili, tutta composta di negozianti, speculatori e .capitalisti. Per l'ingiustizia delle nostre leggi non potevano investire i loro denari in cose stabili e possiedono ben pochi crediti fruttiferi ipotecari! Per qual ragione questi non verranno chiamati a parte ai sacrifici comuni? Ed era