Rassegna storica del Risorgimento
MAYR FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1937
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pagina
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1787
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Coturno 9 Stalo Pimiifeio twi studisi <iW dajwlalo <// f4S 1707
Governi italiani per la convocatone a Roma dalla costituente italiana. H 3 dìcetniw fungeva io Kotna il breve dei Papa datato In Gaeta il 27 novembre: t'affermava olia il Pontefice aveva laudato flonia a cau*a di violente a lai aule e dette manifesto volontà di prorompere in altre, o cui final di avere la piena libertà dell'escrciaio della suprema potestà della Santa Sodo *; proiettava il Pontefico * al colpetto di tutti . come aveva protestato la sera tlel 16 novembre e la mattina del 17 verbalmente avanti al Corpo diplomatico, che egli aveva ricevuto a una violenza inaudita e sacrilega ; e per non lanciare acefalo in Roma il Governo del suo Stato nominava una Commiasione governativa coni* po*t* del cardinale Caatracane, di monsignor Roberto Roberti, del principe di Ruviano, del principe Barberini, del marchese Bevilacqua di Bologna!: del marchese Ricci di Macerata, del tenente generale Zucchi. 11 Consìglio dei deputati nello atcsao giorno 3 dicembre; notando che Tatto non aveva alcun carattere di autenticità né di regolare pubblicità, né presentava sotto lutti i rapporti i caratteri della costi tu-1 rionali tà ai quali era soggetto non meno il sovrano che la Nazione, e che d'altronde si doveva obbedire atta leggo della necessità, ed al bisogno di aver un Governo, dichiarava che i ministri dovevano continuare nell'esercizio di tutti gli atti governativi, finché non si fosse altrimenti provveduto ; stabiliva di mandare immediatamente una deputazione del Consiglio t a Sua Santità per invitarlo a tornare in Romai* e di lare] un proclama per informare il popolo delle deliberazioni prese, e nn altro alle guardie civiche pofc raccomandar 1*ordine. Nella seduta del 6 dicembre deliberava con voto unanime di associarsi col Ministero-perl protestare contro la deliberazione annunziata dal generale Cavaignac all'Assemblea nazionale francese il giorno 28 del precedente mese.*) Nella seduta dell' 8 dicembre veniva data comunicazione del rifiuto del Pontefice di ricevere i due deputati a lui inviati, ai quali età stato
i> Venivano comunicato,, nella sedata del fi, le istruzioni date ni signor De CorceDcft inviato a Roma dal Cavajgnao, come erano state da questo eomoaicote ai deputati a Parigi, e che sono le seguenti: e Signore, avuto riguardo ai gravi awrai-menti succeduti a Roma, quattro fregate partiranno da Tolone cariche di una brigata di 3500 uomini, e ri porteranno a Civitavecchia. Voi pure vi porterete cola e vi metterete in comunicazione col Santo Padre. La vostra missione è d'intervenire a Berna per rimettere Sua Santità nei suoi poteri e nella sua libertà personale* e se g}i vorrà ritirarsi sol territorio della Repubblica, mettete a sua dispoatrione una fregata del Governo. Arrivato a Civitavecchia vi porterete abito dalTambasciatore di Francia. Tei non farete sbarcare le truppe, che quando crederete che sia necessario pel successo della vostra mùntone. Voi avrete cura di assiemare che la Repubblica non interverrà negli affari del Papa e dei suoi popoli. L'intensione delia Repubblica e) quella di conservare le amichevoli relazioni fra la Francia e Sua Santità t.
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