Rassegna storica del Risorgimento
MAYR FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1937
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pagina
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1789
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(towno Sisifo Pontificio n*i UxdÌMÌ <Vw dtpulùio dot *4B 1709
del ministro CampvMtu U Mayr interpellava il Ministero *a avesso intea* nane di convocar* lu costituente. Rispondeva dapprima lo .Sterbini, ministro dei lavori pubblici, affermando che lei costituente*W voluta da unHnitneusa uuggioranxa dui popolo rSoluVntn dalla legga suprema della osiate pubblica; sarebbe stato anche un posso vano la federazione di quattordici milioni d*Italiani e vano la guerra d'indipendenxo. Le tribune erano stipate di popolo irrequieto e fautore della costituente Seguiva allo StorbinJ, rArmellini ministro dell'Interno, il quale leggeva una nota della Giunta suprema al Ministero, nota con cui si ebiedeva la convocandone di un'assemblea ebe avesse il potere di stabilire una forma permanente di Governo, poiché tal potere non avevano i due Consigli in Carica. L'Armellini leggeva quindi la relazione ed il progetto di legge per la convocazione della costituente. A combatterlo s'alzava il Mayr. Premetteva di non voler considerare Fatili tu e la necessità di unassemblea costituente: come cittadino privato poteva avere su ciò un'opinione ebe non aveva e non poteva avere come deputato. Ed aggiungeva:
la Camera incompetente a decretare e promulgare la convocazione de!Ta***mblea generale* Net siamo qai sa nome del popolo, con un mandato del popolo, il quale non possiamo oltrepassare senza usurpare i suoi diritti. Noi riceaotdamo i nostri diritti dolio Statuto che non postiamo distruggere senza distruggere in pori tempo il fondamento idi.; nostra autorità. Se a preposta del Principe avemmo annullato lo Statuto che ed avrebbe detto di noi? Si sarebbe gridato al tradimento* aOa perfidia: si sarebbe detto che abbiamo agito scasa mandato, che nullo era quanto abbiamo fatto; ora è giuoco fom che le stesso si dica se noi distruggiamo Io Statuto, non a petizione del Principe mft di altri.
Poiché, egli aggiungevo, il Principe s'era assentato senza over provveduto al regime dello Stato e la Commissione da lui istituita come motti proprio del 27 novembre non aveva mai avuto vita, essi avevano nomi* nato tuta Giunta suprema di Stato perchè governasse entro i limiti dello Statuto fino al ritorno del Principe, e l'avevano istituita ... in fona di una legge non scritta nello Statuto medesimo, ma sottointesa in tutte le costituzioni, talmente sottointesa che neppure aveva bisogno di essere scritta, in fona della legge di un*indeclinabile necessità.
Comunque egli concludeva con la seguente proposta: Il Consiglio ritenuta la propria incompetenza passa all'ordine del giorno sulla domanda della convocazione di una assemblea generale che fu promessa dalla Giunta suprema di Stato, la quale ha creduto con ciò di obbedire alle leggi della necessità, di cui essa sola poteva essere giudice.
Al Mayr rispondeva lo Sterbini, chiedendo come potesse ancora considerarsi esistente lo Statuto quando era stato violato da chi aveva