Rassegna storica del Risorgimento
MAYR FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1937
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pagina
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1790
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Còàtambw Pamiada
l'autorità e tutto il dover di *o*teViuirIo pr primo Quindi JVtndJnot diceva cho U Consiglio dei deputati dovevi richiamare la Giunta ài suo in andeto poiché l'aveva oltrepassato e accettare dirigere e governare *sao la rivoluzione.
Aveva appena incominciato a parlare contro il progetto il deputato Pantaleo quando s'interrompeva per rumori alle tribuna, dichiarando che te fossero continuati avrebbe invocato l'applicazione del regola-mento. Ma ai gridava da diverdi che la Camera non era in numero; il presidente invitava a far l'appello nominale il Pantaiconi protestava volendo che ai continuasse la discussione; ai faceva l'appello, la Camera non risaltava in numero, e la discussione ri interrompeva e si scioglieva il Consiglio,
Alla seduta del 28 non erano presenti che 42 deputati. Si leggeva una lettera dello Sturbinctti che dava le dimissioni da presidente della Camera e da deputato, e dimissioni davano pure lo Scaramucci, 0 Potenziarli, 3 Montcvecchio.
L'Armellini, ministro dell'interno, lèggeva una breve relazione del Consiglio dei ministri alla Giunta suprema, alla quale proponeva Firn-mediata chiusura della sessione, e quindi il decreto della Giunta stessa con cui la chiusura veniva stabilita.
Ci siamo dilungati a parlare di queste due ultime sedute del Consiglio dei deputati non solo perchè il Mayr ebbe nella prima di esse non piccola parte, e vi accenna in una delle lettere che pubblichiamo, ma perchè anche tre anni dopo, chiuso da tempo il breve periodo delle speranze e degli entusiasmi, e tornato lo Stato Pontificio all'antica politica della negazione di ogni libertà, ne scriveva il Mayr a proponilo della pubblicazione del terzo volume della Storia del Farmi,
Scriveva egli nel giornale VEco di Firenze il 19 Settembre 1851:
Io lui destinato dslla maggiorane* a fare netta tornata del giorno 26 dicembre la proposta che 2 Consiglio avesse a rigettare la legge par la costituente per titolo d'incompetenza. Con molti argomenti * vii uppai I* proposta ed ebbi a ottenete, solo, gli attaccai furibondi di [StarbiniI; infine della, tornata (Pantalconi] prese a leggere uno scritto contro la costituente; ma dopo le prime parole fa impedito di continuare nella Iettimi dui fiochi delle tribune s eni era antipatico, meno per le sue opinioni, che per te atte maniere dispettose ed arroganti, e per f**ere in voce d'intrigante, é turcimono politico di...; il risultato deDe discussioni di quella tornata fu la certezza che Q Consiglio era fermo nel non votare la costituente ripetendo la propria incompctcnxa. .Pcrj ' questo, e non per altro, il giorno successivo il Ministero dUciolsc il Consiglio. Qudi giorno TOMO per tutta Roma* comò fu creduto per opera di..., furono affisse contro di me e contro mici duo onorevoli colleglli delle stampe, in eoi mo principalmente si accusava di voler dare il Governo in mano del cardinale Castraesne, facendomi segno cosi al coltello demagogico; e ciò perche mi era posto atta testa della maggioranza
1790