Rassegna storica del Risorgimento
MAYR FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1937
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pagina
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1795
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Ginwno 0 Stmfo lU>ntftru* tu/4 giuéiità d'un dmpuimU d*4 f4fl 179
I urrrKHK DI KHANCKSCO MAYH AI. CUGINO CASJÌO
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Qtiì la cose proeeduiM tu Ì,HJU che peggio Mtt potrebbero, 0 MbUa Hmmituti è ulto fcwtln, w ha pratica n* Ulto di affari; si pose* di ehierchiera e Eoram nulla ti fa. M* U ttuifo maggiore viVtic dall'alto, lulitr I seguenti fatti wffidftll*ni che I ìW *pHshcftuuip io taiO delle oee, OM giorni fa 0 Papa disse alla Guardia rivira rh tentava ulL reale* esecro una pazzia questa gnau oatl'AustrJa* a ri* gU batAIW 14 ora par fiiune queste- mene, ma che gli rifagjtf 0 perniato Con quanta parola voleva, osi tutti credono* accennare ai t ra*tcvrrini. L'emiuentissimo Ferretti ha detto pochi giurai addietro io una aoclrtà, che durava fatica a trattener* { trasteverini. Ma udite questo latta ulteriore accaduto ieri. Ieri fu la festa drl CorpuM Domini. 0apo la Messa detta dal Papa a S. Piatto a prima ài aitare nella sedia gestatoria* chiama a -v aukiuàpaor Muzzarrili. a gli diane tutto adirato; Voi Mete un parso, a non potata I duucntiearc le antiche vottra pazzie. Coma avuta potuto permettere eha ai proponr*cro nell'alto ConCo lo proposte ammesse oella Camera del deputati, relativa alla guerra? Sfolte altre parole aggiunse inporioisstrne tutte, che per brevità io taccio. La rtrsao rrno Monsignor Muzzarelli precidente dell'alto Consiglio ba dato la sua rinunzia, *J Marchetti aoch'cgti nmnnàu perchè 0 Papa vuole a ministro degli esteri un cardinale. Qoi esiste un Consiglia dà Stai* Il cui officio sarebbe elaborare i progetti di legge chea! propongono alle Camere, ma il Ministero certo non ricorro a Ini* perchè finora le leggi proposta tono le cose pift indigente che si posta immaginare. Le stesse proposte di Ferini, relativa alla guerra, che contenevano coso unriaime, arano par altro wwìri d'irregolarità costit azionale. Vi si accorda la cittadinanza agli vinari* vi ai accordano pcswoni alle famiglie degli cattati in guata, le quali oota non ai potutone concedere che in virtù di una legge: donqna le proposte di Farmi erano una legge: ma *c erano una legge, dovevano prima essere esaminate dalla sezioni; e do ai emine; to erano via legge I dovevano dalla Camera dei deputati essere d'uffizio trasmesse alTalto Consiglio, e di non si fece, e l'alto Consiglio se ne occupò al ritorno* Io non potei richiamare/ A Consiglio dei deputati all'ordine perchè fa quella la prima sessione a cui Intervenni* e non fin ammesao come deputato che vento la fine della seaaione medesima.
Ieri f altro il ministro della guerra ha dimandato quattro milioni e messo non in via di legge, ma di ordinanza. Ma per Dio Io Camere non fanno ordinanze ma leggi. Alle sezioni dei Consigli; iaturviene molto popolo, 3 quale vi strepita a vi applaude come in ma teatro senza che ai imponga silenzio, però io non dhrpcro con tutto questo* To ho già proposto a molti deputati di riunirci fuori del Consiglio in luoghi privati, d'intendercela fra noi. di concertare e maturare le misure occorrenti, di prendere Pinmativa noi* posto che il Ministero non fa nulla. Ifoi siamo fanciulli nella vita politica, col tempo impareremo, e diverremo adulti. Ma quanta pazienza, quanta difficoltà dm operare! Salutatemi gli amici, a fate un uso riservato di questa lettera. Addio Vostro
affamo cugino
F.Mayr. Roma. 23 giugno 1848.
H Vedi a questo proposito: G. GABUMCX, Afe/neri*, ecc., di., voi, 1. cap. X1K
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