Rassegna storica del Risorgimento

MAYR FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno <1937>   pagina <1796>
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Voi vi lagnai ii*Ii*oJiiiuu vai* b un yj scrivo sonai vi I>VF* prossitepr* svisf eh vi ho già errìtto due vlt*t fMM varrai eh non vi fata giunta rifflti*** mia. Ita vriUiiain:)iB ;i?onif.r Camillo Trotti per un bfTt* tenta averne avuto rt*j>rj*r.r vi fifttau 4 chiedergli a b* Vcvun* IN mia tatara, e, IMO onn ;>h fots4 pervenuta, U ripeter* jr DuiitfM Borsari è deputato di Ferrara e Ito già Ulto la UÀ prvfoàtiea di feda neUt (ÌUHNW di Fattmr** Voi tarete intanto direttore prwvvieoriu dalla Camno rous mi erivr Borsari, f Q bo molto piacere. Io surto orgoglioso <di estere fondttof* di un jrjkmude die di giorno in giorno procedo maglio,
Notìzie- di Napoli iKin 0 abbiamo, solo I afta eh gli 0C deputati ss mniiraoiMt orti* intorta Coma.
la quIlit città u troverà riunito 0 patte legale, e spero che il Borbone finir* per estero tpulso. Ho qui conosciuto drilli e Roraoi che Ieri tono partiti per Cnterit,
U nostro Consiglio va come Dio vuole. Boonaparta De è il caratterista; chtaccbie-rone inesorabile, annientato nell'opinione, senza principi. Egli voleva eoe Io sostenersi* ma ma ne anno guardato, perchè Tetterei annientato anch'i*.
Orioli è un parolaio* fa continua contraddizione con te Irato, iti oeiutuna inilocnx od Consiglio. Sterbini è ambizioso, troppo vivo, troppo esaltato, manca di tatto par­lamentario; OMO pure si trova belato nel Consiglio.
Paataleoni parla per parlare, ed e P Strumento del Minuterò, queeto pe* eppezeiò anch'etto non ha seguito* Io ai conservo indipendente* cerco di scandagliare lo spirito del Consiglio, parlo poco perchè gl'in temperanti parlatori ditpiacrjnno, e Corrono rischio di pendere il eredito*.
Io fai eletto dalle lezioni relatore olle leggi delTanaainento. Le ordinanze *i aooo finalmente cambiate in. leggi; il Papa le sanziona, anzi le ha già sanzionato. Bla non vi mi debbo parlare di guerra, ma aolo di difeaa; ma queeto poco importa; dopo faremo quello che crederemo. Ieri ho avuto una e onfercnxa col Ministero per le detto leggi. Di molte coac non ni parlerà netta Camera, ma il Miniatelo mi ha prometeo che sognila i consigli delle texioni che io rappresento* Io ho trovato gentilissimi, non solo, ma benissimo dispo-tti Mamiani e Doria. Ma fl nostro esercito è demoralizzato e disorganizzato. Bisognerà scioglierlo e quindi ricomporlo coi melodi piemontesi; questa idea è mia. e il ministero mi ha promesso che la seguirà* Non vogliamo più corpi {ranchi: più linea che poaiabuc, cavalleria, artiglieria, ma già t'intende in altro modo organizzata; la Civica volontaria dovrà in guerra estere sottoposta alla disciplina militare.
Senza subordinazione la nostra milizia tara inutile, noi getteremo inutilmente i nostri milioni. Qui ti convoca un contiguo per riorganizzare, ne formerà parto Latoux o anche Durando che gii è aspettato. Rinnoverò l'assicurazione dei giornali di cui mi scrivete. Io molto ho parlato neDa Camera sulla necessità della secolarizzazione. Giac­chi verrà pretto richiamato, e gli verrà sostituito LovatcDi te vorrà accettare. Como va la Consulta temporanea ? Mille saluti a tutti gli amici, anche a Carrozza; non ho man­cato di recare i mici solati a Fabbri a Petaro, e a Galletti a Roma. I mici complimenti alTemincntitsimo Ciacchi.
Addio afftno cugino F. Mayr.
Roma, 28 giugno 1848. L'affare di monsignor MuzzarcUi è accomodato. Il Papa gli ha fatto scrivere una lettera di tenta.