Rassegna storica del Risorgimento
MAYR FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1937
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pagina
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1798
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17M
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Garisoinu Igino,
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Quando wnt partito da fcVrrura mi assicuravano fiacchi e Ciacchi eh* non sarr* rimato a Roma da fta> alt* insta di loglio, da votato f*firiiri*atot airone l**ri urgenti Ì Conili sarebbero tati rip-ioniatì H! pioImo novembre. E quinto Srabbe aio ben fatto perebè I ministri nulla hanno preparato per le Caarre: 0 prweaitJvo Ma irà olTordin* che In novembre. Ma Intanto 11 Ministero qui d trattiene perebr gfl serviamo di appoggio* Ma quoto Minuterò compoeto di ffH celienti quxBX" a{ prindpt liberali e atta probità, perde ositi di maggiormente la fiducia dd consigli e dd pubblico rispetto alla ma capacità e perizia digli affari Io ho dovuto molto trattar* con Dona o eoo Mamiani e ai ano convinto eia mancano di pratica. And lo fai il primo ad attaccar* B Ministero nella tonata dello corto venerdì rimproverandolo che non presentava lo leggi preme**?* e da il Consiglio d vedrà costretto di prendere riniriativa. Tutto Si Consiglio ha finito eoo alle mie parole: 3 Ministero quindi ha dato di nuovo la su*, rinunzia ina non fu accettata Con tutto ciò d crede ebe non d potrà *otuere.
Che aarà del nostro avvenire? II Papa non 4 con noi: esule dettamente un partito retrogrado* Dall'altro parto cristo un partito di anarehisti e di esaltati* (quali vorrebbero la profusione dd denaro pubblico imposizione di nuove tane* la carta monetata, per ormare corpi franchi e*Ia feccia della plebe
Podi! giorni f* abbiano fatto la legge che il notro eacralo non debba comporli che di 24 nàia uomini possibilmente tutti truppe di linea..
Dunque. com'Ò naturale* non dobbiamo dare i fondi a! minifitro della giara che per Si mila uomini. Ma lo erodereste.* Quelli stessi che hanno votato la legge vorrebbero che oggi io proponcsoi dei fondi molto maggiori, anche per 30 mila uomini, anche per più. Sfa dunque siamo sempre nello Stato dd Papa; le leggi d fanno perchè non riano osservato. Forno ndla Commissione io resterò- ndla minorità e la questo caso combatterò ndla Camera il progetto della Commissione. La ala posizione è assai delicata* Io ho delle convinzioni con le quali non trandgo a eòst di perderò qudunque popolarità*
Sento con piacere che un esercito piemontese (d con) duce sd ferrare, minae dando gli Austriaci nd Veneto. Almeno questa volta spero che la fortezza d dovrà arrendere Consegnai la penultima vostra a un amico perche legga** le notiate di Ferma* In quella lettera mi commettevate di passare certi denari pei Mariano!* ! ma- avendo quell'amico perduta la lettera cosi vi prego di indicarmi un'altra volta la persona a cui debba pagare. Questa mattina fa chiamato alla nostra Commissione Durando per averne ddle notizie dciTesercsto*
Dice da tornerà in Piemonte se prato non vi sarà la guerra. Ma forse si tratterrà qui* Salutatemi gli umici e mandine t*aderrhi. Addio vostro aJT.rao r- fltnyr.
Roma. 8 luglio 1848.