Rassegna storica del Risorgimento
MAYR FRANCESCO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1937
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pagina
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1802
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1802
CoMtnitUm PÌIHÌRMUÌ
XII. Caio raffino, flou, 19 dkrmbrr Ift-WL
No yì IMI scritto I giorni tr*nir*i perchè era intesto qui* Ita avr*bhfo voto le qwcntlool che JUMJÌU>V,UÌO, Ora tutto * Sullo la Camera Il actoltav Le Csnala t-mbl d*itu!<>t e 1 carattere 0 giunto t9 dlcrnibiv, qusuda In ssgoHo <1U* dlmo* trazione della rivira di Roma, dichiaravi* di laro al Covvrno (fa opposizione al mondato dada Camera) fino alla convocazione dalla Costituenti* romito i. Io appiana 4ffl* a qtietl evtfoppo degli avvenimenti, a esortava la Giunta di pubbli*** smme-alatamente II decreto delta convocazione MBUM ricorrere ul Consiglio dal deputati. dal piala non dova* procedere la rivoluzione. Ma la Giunta a 11 Ministero, prrmndo d'intimidire secondo il solito* o osare a loco capriccio 1 còrpo lj*Iativo, yU prawn lavano non pertanto la legge della Contitucnte, lo mi opposi allegando l'incompetenza: tutta la Camera, a tutta la persone "fgi a fino la maggiore parta degli al* tati mi flsprntrvfliio; il Ministero conobbe che la prima volte nella questione pio vitale il Consiglio gli negava II MIO voto, e per non cadere sciolse la Camera, alleganti dei motivi che te aono veri in parta, non lo hanno però indotto allo scioglimento. Io come capo dell'opposizione ebbi a offrire gB attacchi pi ignobili della stampa, non ai tisparmiarono ca)unmav furono affia ai canti delle strade delle stampe in coi pi diceva che io voleva rovesciare il Ministero per impadronirmi io stesso del potere per poi rimetterlo a Castracene* Baie, già s'intende. Io non ho volato che salvare l'onore ilei Consiglio, il quale almeno morendo ha dato, rm segno di vita. Io prevedeva gli attacchi contro di me, ma non me ne sono curato. Del rotto 4 vero che, piando non si fossero sciolta le Camere- attesa la rinunzia di Corami, il Coniglio pcu-aava ad erigerti in Camera sovrana, per disformi di on Ministro composto di Sier-bmi, e H adenne nullità, e che non ispira fidneia a verune. Io sono annoiato della vita politica, e non accetterei per fermo un poeto ndla Costituente: lo dichiaro fin da ora* Probabilmente passerò I'invcroo a Roma, e a. Firenze. Passerei anche a Napoli, ma ai direbbe che vado a ritrovare il Papa, Nulla bo a rimproverarmi nella mia vita parlamentare; lontano dagli intrighi e da ima misera ambizione mi vi conservai indi* pendente; null'altro io cercai che il bene del mio paese, ma a questo ai opposero stampi. Contabili parte dimani per Firenze..
Addio vostro alLmo cugino Miayr*
xm.
Caro cugino, Roma, 31 dicembre 1848.
Il ministero, il giorno dopo lo scioglimento della Camera, mi offrì una Legazione o Delegazione a mia scelta. Io non accettai. Questa mattina poi mi fecero tante premure di accettare intanto la Delegazione di Marittima e Campagna, divenuta Import antiseirn R per motivo di Gaeta, e del confine napoletano, tonto mi scongiura* rouo in nome della patria e della liberti', che accettai, e dimani mattina in compagnia dei deputati appartenenti a quella provìncia partirò per Fresinone. D'altronde e la sola provincia, per quanto mi si dica, poco agitata politicamente; non vi è da conte* nere che fl partito reazionario Mi si dice che a Frodinone avrò un magnifico palazzo, e delle passeggiate, la eosa che più desidero- Però non vi mancheranno le spine. Ti starò fino che potrò. Roma è quieta. E desiderabile che lutto lo Stato resti tranquillo, la Costituente provvedere a cotto. Salutate gli umici, e dite a mio fratello che gU scriverò subito dal luogo detta mia nuova residenza. Questo oggi potete credere quanto io sia
occupato, per le visite di partenza, e preparativi del viaggio.
Vostro affano cugino Mayr.