Rassegna storica del Risorgimento
1849-1853 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
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1937
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1804
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1804
Umberto Vafornn
Ntllu Notm Mirìtu probabilmente il 22 febbraio del 1840, fl Owrr-?**! avverte 11 ministro britannico della rteclaioueprcua dalla Cameni di convocare I Cornisi por le tafani della Costituente tnteana, ed aggiunge che, con telo provvedimenti ai Ò salvata Ja ehuaxionr gèlunata, avvitando la congiura del generale Laugier, incaricato di nottomenere il paese-.
A Sur George Hamilton* Moo Cbcr Jtfonàieur,
Je Yen remerete poor 1* inicrct quo Voai avrà I* houle de preodrv pour la* acte* de notte adminiatratiou. Jolirai et farai lira Votre nota et noaaeafenuu notar avantagc Ja pn*c quii Vou iuifvn avce'tatiafaccion la posttion solameli* qne Je tachaia fair* prendi* a la Chambre et la eauver de TapprenuAn dan la quelle m*a apparo qu'dlc étoit. Dana moment auwu difficile, jc cntendrai avee vif plamr voa comofla prudenti ci da votre honorahle Crii*, qua je prie de aaluer cn KDOD nom. J*ai Phonncur de me igner
Votre tré devono
F- D. GucrrawcL Firenze, 22, 1849.
Il documento che pegue è nna minuta preparata dal Guerrazzi ulta Costituitele1 d<ttxnata m visione a Sir Charles Hamilton, fratello di George*, addetto alla Legazione inglese con incarichi speciali. Com" è noto, SI nuovo Governo toscano, per ispirazione del Montanelli, anelava ad una Costituente nazionale, di carattere democratico e federale* affinchè potessero aderirvi tatti gli Stati italiani, e da convocarvi in Roma.
Non appena Leopoldo II emanò il decreto di convocazione dei Comizi per reiezione dei membri della Costituente toscana, il Pontefice da Gaeta (ov'craai ritirato dal 24 novembre 1848, dopo l'atttaauxua di Pellegrino Rossi* otto la protettone del Re di Napoli) condannò il provvedimento* minacciando di scomunica tutti gli aderenti.
H Granduca, che già aveva accondisceao al progetto, se ne penti presto; per non incorrere nella censura papale, si appigliò al partito di allontanarsi da Firenze, affermando di non poter sanzionare una legge che il Papa aveva condannato.
La Costituente proclamata iu Toscana ooo deve e**ero o Signori, principio di dissoluzione O di discordia; all'opposto, di forza e d'armonia. Ella ha da comprendere tu formula finale, ove potranno per avventura quietarti i destini dei Popoli italiani; ma appunto perchè ella un tmninm. non prenome adotto faro ufficio di messo; appunto perche termine, non pretende costituirò ora grwto inure*d*nt*. che conduca cola. La nostra Costituente non repudia veruna forma di ordinammo potfiMte, ella accoglie in sft volenterosa tatto quanto, o poco o asaai, giova ad