Rassegna storica del Risorgimento
1849-1853 ; GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1937
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pagina
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1805
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Francesca Domenico Gotiirrasai in ntcunl documimtié IHW* 1805
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(Passo del Guerrazzi uou cui.M iniziano negoziati con Charles Hamilton).
Sono quoti i sommari dello missive inviate dal Granduca a Sìr George thurnhou-, durante Q suo volontario esilio, da Siena, da Porto Santo Stefano, donde poi riparò a Gaeta, come giù aveva (atto il Pontefice.
Lettere del Granduca di Toscana Leopoldo U: Siena. 6 febbraio 1849.
Chiede U benevola aaslstcns* di Sìr George Hamilton, Io prega di far pervenire a Fotta S. Stefano un battello a vapore, già designato, perche il Granduca derìderti lasciare Siena al piti presto e trasferirvi in luogo meno esposto olle agitazioni dei facinorosi.
Lettera del Granduca da Porto S. Stefano: 11 febbraio 1849.
Indica con precisione a Sir George Hamilton, la sua nuova dimora* Aggiunge luaii missiva diretta alllaapcntoro XAustria. Iwfóptjoja di rimettere alcune note *** rappresentanti diplomatica stranieri accreditati in Toscana.
Lettera del Granduca da Porto .:tcfano: 19 febbraio 1849.
SI confida con Sir George Hamilton cincin un eventuale intervento piemontese tn Toscana. Teme che sia impedito dall'Austria, e che conduca ad una riprosa delle ostilità.
Questa Nota del Guerrazzi, come ministro dell'interno non ha data, ma è lecito ascriverla alla prima decade del febbraio 1849, poiché commenta appunto l'ingeneróso abbandono di Firenze, ad opera del sovrano, e eottintende resistenza di quel triumvirato, composto dal Montanelli, dal Guerrazzi e da Giuseppe Mazzoni, di Prato, che fu eletto appunto P8 febbraio di quell'anno.
Tra i primi suoi atti, il Govèrno provvisorio decretava la decadenza del Parlamento e ripudiava la proposta, avanzata da Giuseppe Mazzini, di proclamare la repubblica e l'unione con Roma. I pareri discordi, la situazione politica oscura dopo la battaglia di Novara, favorirono la dittatura dell'Assemblea costituente Impersonata nel Guerrazzi (27 marzo).
Lo stile della missiva è quello d'un uomo d'azione, pronto e deciso a tutto, e che molto confida nella protezione britannica.