Rassegna storica del Risorgimento
VANNUCCI ATTO ; FENZI CARLO
anno
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1937
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pagina
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1811
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VARIETÀ, APPUNTI E NOTIZIE
UNA LETTERA DI ATTO VANNUCCl A CARLO RENZI
Oevv alla <-:1MÌU KVIL nìgtuiruia Temina Venni té poeto rendiamola UM inuwa-tante teucra che Atto Yannucci, da Roma, scriveva Carlo FcnaJ, a Veoexla, il Hi febbraio I tt t9.JL*autografo ai uova nell'importante archivio ebe la nobile famiglia conserva (dormente * TSrcnacv.
II Vannucci a il Fcnxi, che nel precedente meae di gennaio erano tati deputati del Circolo elei Popolo di Firenze a Roma e fra i promotori del Comitato del Circoli per la proclamazione della Costituente italiana, erano, nel febbraio, ambedue inviati treor* dinari del Governo democratico toaeano: il primo pretto la Repubblica romana del 9 febbraio* il tecoado pretto il Governo di Venezia attediata*
GB spirili democratici di quei tempi fortanow andarono, con gli anni, montandoti ed i due amici, dopo aver contribuito, con gli tenui e le opere, alla preparazione ed attuazione .dell'unità italiana* terminarono la loro carriera politica eenatorì del Regno.
Velia lettera del Vannucci, ai brillante accenno olla npcnzicratczxa carnevalctca
della Roma in berretto frigia, teguono interessanti note di coloro politico: In protetta
del Papa per la proclama-none della Repubblica romana e l'accoglienza fattale dall'Alt*
temi/Ica; i tuoi apprezzamenti eoi componenti dclTÀ*emblea ztctaa; gli approcci da
lui iniziati con i Ministri e eoi Gomitato esecutivo della Repubblica per una lega fra gli
Stati democratici italiani; le difficolta ebe t'incontravano, maatima e non facilmente
appianabile, quella finanziaria.
Manto Konuj
Roma a di, 18 febbraio 1849.
Carissimo Cariò* Giunti qui il di 15 e trovai la città in piena repubblica e in pieno carnevale., 1 soliti fiorU i natili confetti, la salita paia rumorosa del popolo che da ogni parto sbocca a ondate nel Corso* Di nuovo vie il berretto frigio che rende graziofisimr queste beile fanciullo romane)* Anche le cime degli obelischi sono incoronate di berretti frigli. Anch< la testa dì Marco Aurelio del Campidoglio ha U berretto rosso.
La vita repubblicana procede gravemente e tranquillamente. In questi giorni di rivoluzione non PÌ è stato un furto, una violenza, un menomo disordine
Oggi i venuta la protesta del Papa contro la sediceli te assemblea, contro la sedicente Repubblica* contro i pochi fazioni che pretendono tiranneggiare la gran maggioranza dei buoni e fedeli sudditi pontificii. Il Ministro degli Affari Esteri ha letto alla camera questa protesta che è una stupidezza. Finita la lettura vi i stata una sola risposta. Tutti i deputati a tutto il popolo delle tribune hanno mandato un fragorosissimo evviva alla Repubblica*
UassembUa è composta per la più) parte di giovani i quali sono caldissimi, e prende* ranno forti parati quando occorra. Afa wi generale vi i pia cuore che ingegno, e quindi, non di rado, 1 va in discorsi *ai e incerti.
: io. ho cominciato le mio operazioni coi Ministri e col Comitato esecutivo della Repubblica* La massima della lega ì stabilita: V unione delle forse tra Roma, Toscano e Venesia è nei desideri! di tatti. Sulla Sicilia è da contaro pochissimo. L'unione fra Toscana e Rema
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