Rassegna storica del Risorgimento
SOLAROLI PAOLO
anno
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1937
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pagina
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1812
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1812 f'arjffè, ttppunti 0 Hotkh
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Sentimi qualche* coma dt.lh sfato in cui -u eroa codetta paese, comandami o credimi
affama Atto Vana ucci. Al Cittadino Carlo Fiatisi Inviato del Governò Provvisorio Toscano presso il Governo di Vencria.
UN'ALTRA IMPORTANTE MISSIONE POLITICA DEL GENERALE PAOLO SOLAROLI (SETTEMBRE 1860)
Sai contegno dell* Inghilterra, dorante il Risorgimento italiano, sono urti latti diventi importanti Ktudl; quindi, non e il caso di richiamare cote già dette, anche e le cose riputato potettero giovare. Merita invece la nostra attenzione il fatto che si trovino documenti e testimonianze spesso nuove circa il consentimento, aia pure intcr cenato di quelle grande Potenza olla causa della nostra unificazione.
S. E. Cesure Maria do Vecchi Conta di Val Cismon, Quadrumviro della Marcia nu Roma, attuala Governatone delle boia italiane dell' Egeo e nostro Presidente del B. Istituto per la Storia del Risorgimento, nel 1934, in due diverti studi, pubblicati u questa Rantgaa Statica del Ritorximanto* illustrò, alla luce di importanti dota-mentì. Vaptta dei gmatal* Paola Solatoli* dei SU Vistano Emanitelo 11 di una mia olona *rtta noi 18 9 t di altro costi ancora, e Paola Solaroli a Londra noi dicembre 1860, propugnando e sostenendo 1" Unita dell* Italia.
Per una fortunata drooetanxa, ;. pufi, oggi. rivelate un'ultra missione, felicemente aaaolta dal benemerito generale Sblaroli; missione che viene a gettare nuova luce aopra un momento decisivo della nostra formazione unitaria.
Siamo airagosto-aettanbre 1860. Garibaldiliberata la Sicilia e pattato lo Stretto marcia a gran pa.*si opra Napoli, Isa situazione internazionale è delicatissima. Gli la Basala, la Prussia. l'Austria ed anche la Francia tono per re Bombetta, e gridano e Crepitano che la rivoluzione, nelle due Sicilie, 4 eccitata da forastieri. Espressione eufemistica, per alludere alle mene piemontesi. Tutta la cattolici ti. inoltre, era aliar* marissima per gli Stati del Papa, ai quali avrebbe potuto facilmente estendersi la rivolutone dell* Italia meridionale-li Piemonte vegliava. Cavour vedeva la necessita d'intervenire, al momento opportuno; ma voleva ceser ekuro del fatto proprio: non intendeva lanciare il Pie* monte e Casa Savoia in una avventura. Quindi, il lavoro della diplomazia, di una diplomazia intelligente, fidata, realiata* in quei giorni, fu molteplice e fruttuoso.