Rassegna storica del Risorgimento

SOLAROLI PAOLO
anno <1937>   pagina <1813>
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r*HVtà appunti * ntàUlh 1613
Una fatteti del nttnaguolo noni* Giuseppe Pasolini 1 falò attiro liiuh*UÌ, éiffà fae-lttglfo II60* informa di saper*, tttì**iiitt Cuvuur 4 Fornii 5lt, ani giorni taaaiiri,
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Knuumsi* dVUagHo, ipou, di Massimo, aiubasclatofc attfVtk di accreditato * Londra* vi< inlkayt, un'opera provvida, per tu cauta italiana. A Londra *te*ia OH aervutora del Biitfab Musrum. S trovava U nobile patriota di Brattilo Antonio Poni**, **hc lapnipria cultura e le ai non comuni dcnifuto UH-".K: n a profitto dall'Iti.lii, ttiilucnda*: Jkvovevulment*, *! più Autorevoli uomini politici 0 porhunenUrJ faglw*
Altri uomini polìtici piemontesi od italiani, militari civili a facevano la spola ITU U Piemonte 0 Londra, dove Cavour godeva di grondi amicizie* la. cui opero era seguita e. spesso* assecondata con fervore ed ammirazione.
la Inghilterra, per monto de!la claaae politico dirigente* lo eausa italiana ora allora fuori popolato o guardata con manifesta impali*, m
Jir Jorne* Hudson* ministro Inglese a Tonno* non aveva mal fusto mistero dal auo appoggio al Risorgimento dell* Italia; e ciò, spesso, in contrasto con le proposte od i sugjperinirnti che venivano dalla Francia di Napoleone Hi*, e dal atto ministro dcsgli catari Thouveael, Favorevoli all'Italia orano puro Sir Henry EUtot. ministro inglese a Napoli. Sir Corbett. mmi*tro ingioio a Firenze, amici di uomini politici unitari italiani con gli stc*si in continuo contatto, e. soprattutto, indettati dal primo mhnttro inglese della Regimi Vittoriar Lord John Russai, il quale aveva dato molle pfid provo di volere* lealmente* aiutarofl movimento unitario, italiano, di fronte alla opposizione aperta dell'Austria ed alle incertezze di Napoleone HI
Enea Bignami* una bella figura di gentiluomo, di patriota c di scrittore, facile 0 brillante, aiutante di campo del Duca di Ccnova nella compagna del 1848 e dopo, fratello del generale Carlo Bignami (di oriunda famiglia di banchieri milanesi, trosfc-sitasi a Bologna* dopo le vicende napoleoniche}, ha lanciato scritto una conversazione, svoltasi tra Ini ed il ministro Hudson, nel settembre 1860, ripetuta D 2 gennaio 1884; conversazione di contenuto importante, e che rivela appunto le Miopatie dell'Inghil­terra verso l'Italia, in un momento particolarmente delicato.
Garibaldi entrava in Napoli* Come ai sarebbe contenuto il Piemonte?
La spedizione delle Marche era atata discussa ed accettata il 28 agosto 1860* dal Consiglio dri ministri del Piemonte, presieduto da Vittorio Emanuele in pernotta. Cavour vi aveva pronunziato lo famose parole: e Se noi non arriviamo al Volturno prima che Garibaldi arrivi alla Cattolica, la Monarchia è perduta, e ritalia cadrà in balia della rivoluzione . tTagccutn orione delle situazioni e delle espressioni, com'è. noto* era una detto tante arti di Cavour, per conseguire più celermente e facilmente il proprio intento.
Oca, bisognava affrettare l'opera, por contenere la rivoluzione e per tener alti il prestigio e la popolarità della Monarchia Sabauda. Ma bisognava essere, oltre*!, completamente icori dell'Inghilterra. E ciò, come informa la conversazione che riportiamo, fu ottenuto mediante i buoni uffici del ministro inglese a Torino. Sir James Hudson e del generale Paolo Solaroli. che accompagnato dall'Hudson, andò, un'altra volta* in missione in Inghilterra* a ottenere il consentimento* a còse ormai latte* di Lord John Ruaael. Questi* convinto dell'ineluttabilità degli avvenimenti* era già favore vola. * Giovannino (così. In una sua lettera. A, Pontieri chiama Lord Rusael) crede che il Governo del Re non potrà a meno d'intervenire *.
L'Hudson aveva risposto allo interrogazioni di Vittorio Emanuele che. *e fosso dipeso da lui. gii avrebbe detto; Monti a cavallo piuttosto oggi che domani . Dello